DALLA SALA STAMPA – Viali: “Squadra in calo da tre mesi. Tutti devono togliere l’Io e metterlo a disposizione del Catania”
Il commento di mister Viali, in sala stampa, nel post-gara di Crotone sulla prestazione offerta dalla squadra rossazzurra. Queste le parole del tecnico del Catania evidenziate:
“Non è importante quanto la squadra sia tecnicamente di William Viali, qui l’importante è quanto sia legata al risultato per la sua gente, per la sua maglia, per la sua storia. Io quattro settimane fa stavo a casa, la C l’ho abbandonata cinque anni fa e l’ho riaccettata solo per Catania. Per cercare di regalare qualcosa di eccezionale alla società e alla nostra gente. La mia realizzazione personale e quella di un singolo calciatore non devono contare niente. Conta solo il risultato finale. E gli ultimi due risultati non possono lasciarmi tranquillo, ma non devono lasciare tranquilla nessuna componente, staff tecnico, calciatori, dirigenza, società. Tutti. Perchè io non sono venuto qui per scoprire Catania ed il territorio, fantastico peraltro. Altrimenti stavo a casa”.
“La squadra è in calo da tre mesi rispetto al lavoro straordinario fatto in precedenza. Questo calo deve finire. A me non importa cosa è stato prima, ma la situazione deve cambiare. Non m’importa dei risultati degli avversari, non me ne frega niente della classifica oggi. M’interessa la squadra, il contesto, il momento e qual è la strada ideale per affrontare gli spareggi nel modo migliore. Tutti devono togliere l’Io e metterlo a disposizione del Catania“.
“Forte? Può contare moltissimo la sua presenza. Ho scommesso su di lui, nel senso che probabilmente ho anticipato di qualche minuto il suo ingresso in campo ma ne avevo bisogno rispetto all’andamento della partita. Mi confronterò con lui, abbiamo un pò forzato ma questo è un rientro molto, molto importante per noi”.
“Il Crotone è una squadra che gioca a memoria da due anni, palleggiando sempre molto bene. Il campo lo abbiamo tenuto bene, andando sotto a pochi minuti dalla fine del primo tempo su una situazione particolare, creando un buco, con il portiere che compie un miracolo ma poi non riusciamo a pulire l’azione. E’ come se ci fosse un blocco psicologico, difficile da spiegare. Abbiamo concesso poco al Crotone ma ho trovato timore quando avevamo la palla noi, abbiamo sbagliato in qualità, tecnicamente. Non butto via tutto di Crotone, ma devo andare dritto al dunque ed è inaccettabile fare due risultati così a circa un mese dall’inizio degli spareggi“.
“Per dare merito all’avversario avrei voluto vedere forzare qualche giocata e concedere magari la palla ai rossoblu perchè sono stati più bravi pressando e rubandola, invece eravamo pesanti e lenti nella scelta. Abbiamo giocato il minimo indispensabile, questo non va bene. Sapevo che avremmo dovuto lavorare bene in non possesso perchè affrontavamo una squadra che per abitudine lo mantiene. Ci sono due modi: aggredirli e limitare il possesso dell’avversario. Quando la palla ce l’ho io, più la tengo e meno può avere possibilità l’avversario di gestire il possesso. Noi lo abbiamo tenuto per troppo poco tempo”.
“Nella ripresa è arrivato il secondo gol che ha reso la partita quasi impossibile, poi la squadra ha provato a creare – comunque non tantissimo – ma il Crotone si è schierato con il 3-5-2 nella parte bassa facendo densità e diventava sempre difficile. A me dà noia che nel primo tempo siamo andati 5 volte al cross, buttando sempre la palla con 4 giocatori dentro l’area“.
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