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Choc alla partita di calcio: discute con l’avversario e gli dà un pugno in faccia

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Copiano. All’ultima giornata del campionato di Terza categoria si affrontano due società amiche. Per entrambe il risultato della gara è ininfluente ai fini della stagione: il Copiano andrà ai play off, il Marzano è già salvo. I presupposti lasciavano immaginare una domenica tranquilla. A rovinare la quiete è stato il gesto di un calciatore della squadra ospite, che come un fulmine a ciel sereno ha aggredito un avversario con un pugno al volto. La vittima, un 27enne, in un primo momento ha perso i sensi. Poi è stato soccorso e stato trasportato in ospedale per accertamenti. La partita è stata sospesa ed entrambe le società hanno condannato il gesto.

L’aggressione
La partita tra Copiano e Marzano è iniziata ieri pomeriggio intorno alle 15.30. «Il clima era a dir poco sereno - dice Stefano Buzzoni, dirigente della squadra di casa -. Sia per noi che per loro un’eventuale vittoria non avrebbe spostato nulla e tanti dei giocatori delle due squadre sono amici tra loro. In campo non c’era nessun segnale di nervosismo».

Anche perché inatteso, quanto successo intorno al 40esimo minuto del primo tempo ha lasciato tutti sotto choc. «Un giocatore del Marzano ha avuto un battibecco con uno dei nostri. Una cosa da nulla come se ne vedono tante, nessuno ci aveva fatto caso sul momento - prosegue Buzzoni -. Poi all’azione successiva ha inseguito il nostro calciatore e da dietro lo ha colpito con un pugno all’altezza della mandibola».

La scena ha lasciato tutti senza parole, vedere il 27enne che aveva subito l’aggressione cadere a terra privo di sensi ha tolto anche il fiato. «È svenuto ed è rimasto così per diversi secondi, eravamo sconvolti - commenta il dirigente del Copiano -. Il Marzano si è dimostrata una grande società. Dall’allenatore ai calciatori e dirigenti, si sono preoccupati tutti e abbiamo assistito il ragazzo insieme».

Il giocatore dei padroni di casa ha ripreso i sensi poco dopo. Aveva qualche vuoto di memoria ed era confuso. Gli operatori del 118, chiamati dalle squadre, lo hanno soccorso e poi trasportato in ambulanza al San Matteo per accertamenti.

I genitori del ragazzo, presenti in tribuna, hanno chiamato i carabinieri. I militari hanno identificato l’aggressore e ricostruito la vicenda, in attesa di eventuali denunce da parte della vittima.

La condanna
In prima linea per soccorrere il 27enne c’erano due tesserati del Marzano. «Siamo quasi società gemellate - dice il dirigente Andrea Riccardi -. Non ci saremmo mai aspettati una cosa simile e siamo sconvolti. Abbiamo collaborato con il Copiano per il bene del ragazzo e condannato il gesto fin da subito».

La società ha già comunicato al calciatore che ha aggredito l’avversario che non potrà più giocare a Marzano. Ora per lui, oltre a una lunga squalifica, potrebbero esserci conseguenze penali. —

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