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Sala Stampa Padova-Empoli Mister Breda: “Vittoria importantissima in una giornata emozionante. Con la nuova curva è tutta un’altra cosa!”

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Mister Roberto Breda nel post gara di Padova-Empoli:

È arrivata oggi la prima vittoria per lei: importante per la classifica, per la squadra, per lei e per il giorno storico dell’apertura della curva, oggi emozioni fortissime.
Oggi sì, da domani si pensa alla prossima. Era importante per la classifica, abbiamo superato una diretta rivale. Dopo cinque sconfitte un segnale era necessario e serviva anche al gruppo. Importante anche per la curva: sentire il boato al gol è stato una grande soddisfazione. Se prima questo stadio non era considerato bello, ora non c’è dubbio lo sia: la curva regala un grande pathos in campo. Il pubblico ha capito l’importanza del momento e ci ha aiutato tanto. I ragazzi, anche se hanno fatto qualche errore a inizio partita, hanno fatto una grande gara. Ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo rischiato poco.

Da avversario era venuto qui: ha visto la differenza con e senza curva.
Ricordo che ero venuto all’Appiani ed era uno stadio molto bello, all’inglese; ora, con questa curva, lo ricorda, prima non era la stessa cosa. C’era bisogno di questa curva, dal campo la differenza si sente tanto. Al di là dell’infrastruttura, ci sono dei tifosi meravigliosi: sarebbe stato un peccato non segnare sotto quella curva oggi.

Con il Frosinone è stato più tranquillo, oggi l’abbiamo vista molto agitato.
So che oggi era una partita fondamentale, se giochiamo in casa dobbiamo fare punti. I numeri sono relativi ma noi avevamo una grande voglia di vincere in casa, ancora meglio in uno scontro diretto. Oggi ci regala grandi segnali positivi ma ora bisogna pensare alla prossima.

Sgarbi: cosa è successo?
Sembrerebbe solo un affaticamento, così speriamo almeno.

Complimenti per l’esordio con vittoria in casa: oggi Bortolussi, che non segnava da molto, trova il decimo gol stagionale. Forse è stato spronato anche dalla panchina di Frosinone, era nelle sue idee?
In questo momento tutti devono arrabbiarsi, Mattia è un giocatore forte ma anche gli altri lo sono e ogni partita ha la sua strategia. Il suo atteggiamento è stato un grande segnale ma anche le settimane prima stava lavorando bene, forse aveva bisogno di riprendere un po’ di condizione. Ma vale anche per altri, come Caprari, che nonostante avesse qualche problema fisico ha stretto i denti e ci ha dato una mano. Tutti, da oggi fino alla fine, devono dimostrare le loro qualità.

Oggi ha vinto a centrocampo la partita: penso Fusi e Di Maggio abbiano fatto la differenza.
Sì, posso concordare, non siamo partiti benissimo ma già nella seconda metà del primo tempo siamo cresciuti. Nel secondo tempo i ritmi che abbiamo tenuto sono stati importanti, ma sicuramente il grande lavoro del centrocampo è stato sostenuto sia dall’attacco che dalla difesa. Contro una squadra di questi valori non rischiare nulla è difficile ma abbiamo rischiato davvero poco: credo oggi tutti abbiano fatto una buona prova.

Il fatto di aver fatto meglio nella ripresa, forse anche attaccare sotto la curva ha fatto la differenza?
Sicuramente un po’ fa, non è uguale. Oggi chiedo ai ragazzi delle cose diverse dal precedente allenatore, sicuramente dunque tra primo e secondo tempo hai la possibilità di dire cosa vuoi ai ragazzi. Detto ciò, la curva ha aiutato.

Cosa hai cercato di correggere alla squadra in settimana rispetto a Frosinone? Cosa ti è piaciuto di più oggi?
Dopo la sconfitta di Frosinone non dovevamo piangerci addosso ma cercare di continuare sulla linea delle cose buone che erano già state fatte. Sicuramente oggi la partita aveva un’importanza particolare, non dobbiamo mai cercare alibi e lavorare. La voglia deve essere quella di focalizzarci sulle cose concrete. Nonostante la settimana non semplice, i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro: hanno dimostrato di voler andare oltre le difficoltà.

I volti dei ragazzi oggi in spogliatoio? Li ha visti un po’ più rilassati? Qual è l’umore di questo momento? Villa si era scaldato in campo ma poi non ha giocato, cosa è successo?
Ha avuto un problema ieri nella rifinitura e pensavo potesse giocare ma così non è stato. Il volto dei ragazzi è quello di ragazzi che si meritavano questo tipo di prestazione ma, come ha detto Caprari negli spogliatoi, “ancora non abbiamo fatto niente”. Nonostante le avversità dobbiamo mettere la volontà del gruppo davanti a tutto.

L’azione del gol è emblematica delle sostituzioni azzeccate: Di Maggio e Caprari ne hanno fatto parte. Quanti punti mancano invece alla salvezza secondo lei?
Quando i ragazzi entrano con la voglia di oggi, chi entra dalla panchina soprattutto, per un allenatore è una grande soddisfazione. È logico che tutti vorrebbero giocare dall’inizio ma sapere di avere delle frecce da poter scagliare a gara in corso è fondamentale. Sui punti non lo so, abbiamo altri scontri diretti dove fare più punti possibili ma ora dobbiamo pensare solo alla Reggiana.

Lo striscione della curva sud rivolto ad Andreoletti? Come si pone psicologicamente su questo?
Andreoletti è entrato nella storia del Padova, il campionato dello scorso anno rimane per lui e per tutti. Io qui ho trovato un ambiente molto disponibile nei miei confronti, sono io che devo dimostrare facendo punti. La mia non è una sfida contro Andreoletti, credo anzi che la salvezza del Padova esalterebbe il lavoro di Andreoletti anche di questa stagione. Se ci sarà una salvezza sarà più sua che mia, io farò solo sei partite di questo campionato. Non è una sfida con lui: vogliamo la stessa cosa e abbiamo lo stesso obiettivo, anche se abbiamo lavorato qui in momenti diversi.

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