Friedkin, Gasp non sarà l'alibi: Dan punta il dito contro il gruppo, il tecnico è salvo
La linea è tracciata, netta, senza più curve né zone d'ombra. I Friedkin scelgono di stare dalla parte di Gasperini e lo fanno con una decisione che sa di svolra, di rottura con il passato recente . Quello mandato dopo la rovinosa sconfitta per 5-2 contro l'inter non è un messaggio all'allenatore, tutt'altro: è un segnale forte, diretto, quasi brutale alla squadra. Perché questa volta, davvero, non ci sono più alibi. Quattro cambi in panchina - Fonseca, Mourinho, De Rossi, Juric - e un copione che si è ripetuto troppo a lungo: protezione del gruppo, fiducia rinnovata, nessuna rivoluzione vera. Stavolta no. Stavolta il mirino è puntato dritto su quella che i tifosi hanno ribattezzato senza troppi giri di parole la " banda dal sesto posto ". Un'etichetta che pesa come un macigno, figlia di stagioni fotocopia, sempre in bilico tra ambizione e incompiutezza, sempre lì, tra il quinto e il sesto gradino . A onor del vero è anche stata la banda della vittoria della Conference e delle finali/semifinali di Europa League che, però, non hanno portato a quel risultato sportivo (ed economico) chiamato Champions. [...]
Gasp nei suoi primi cinque mesi ha spremuto la squadra , l'ha tenuta in piedi tra infortuni e lacune evidenti, l'ha spinta fino a un sorprendente terzo posto. Poi la frenata, il ritorno a quella che per molti sembra essere una comfort zone che ormai è diventata una gabbia mentale. Ecco perché la proprietà ha deciso: basta protezioni, basta paracaduti. l'estate sarà quella della rivoluzione. Profonda, strutturale, inevitabile. Perché e vero che le rivoluzioni non si annunciano, ma si fanno, però questa volta il segnale è stato lanciato forte e chiaro. [...]
Gasperini, da stratega navigato, gioca la sua partita anche davanti ai microfoni. «sarebbe una follia smantellare il gruppo, vanno inseriti giocatori», dice. Parole che proteggono, che tengono compatto lo spogliatoio . Ma sotto traccia la realtà è un'altra: il tecnico sa perfettamente quale direzione vogliono prendere i Friedkin. Sa probabilmente che il cambiamento non è più rinviabile, che per spezzare davvero il ciclo della mediocrità serve intervenire al cuore della squadra . [...]
(corsport)

