Pagelle Napoli Milan 1-0
Game over, questa volta definitivo ed irrevocabile, per il sogno scudetto.
Anche se forse a crederci, più che Allegri e i giocatori (della schifosa proprietà non ne parlo nemmeno) eravamo giusto io e una qualche dozzina di tifosi dall’ottimismo irriducibile.
La cosa fastidiosa è che questa sera abbiamo proprio rinunciato a giocarcela, oltre tutto contro un Napoli che così spuntato non ti ricapita mai più.
Il primo tempo, a dire la verità, era stato persino meglio di altre volte, con la squadra disposta a 4 dietro ed un blocco di centrocampo nemmeno troppo basso: niente di trascendentale, intendiamoci, ma rischi quasi zero e persino qualche sortita interessante in avanti (quella vanificata da Nkunku su tutte).
Il problema è che rispetto ad altre circostanze il cambio di passo nella ripresa non si è proprio visto, Allegri ha continuato a giocare la sua partita speculativa monocorde mentre Conte ha avuto quanto meno il merito di giocarsi con coraggio le poche carte che aveva in panchina, ossia Allison e Politano per provare a dare vivacità alle fasce.
E proprio su un’iniziativa da sinistra a destra dei due è arrivato il gol che ha deciso la partita, agevolato da una serie consecutiva di errori dei nostri (Fofana lanciato in un inutile raddoppio che lascia libero di crossare Olivera, De Winter che prolunga alle spalle invece che mettere in corner, Bartesaghi poco reattivo e fuori posizione che lascia libero Politano di calciare a rete).
Inutile e tardivo il 4-3-3 finale alla ricerca di un pareggio altrettanto inutile, almeno per come la vedo io: perché della corsa al quarto posto, in una scala da zero a dieci, mi frega meno di zero.
Maignan: 6 Attento e reattivo sul tiro da fuori di Giovane, meno colpevole di tutti sul gol di Politano
Tomori: 6 In fase difensiva sbaglia poco o nulla, in fase di spinta quasi assente ma si sa che non è roba per lui (Loftus-Cheek SV)
De Winter: 5,5 Gara praticamente perfetta fino all’errore fatale, che purtroppo decide la partita macchiando la sua prestazione
Pavlovic: 6,5 (il migliore) Anche questa sera mette in mostra la grande crescita complessiva che ha contraddistinto la sua stagione, proponendosi spesso in avanti ma senza far mancare alla squadra il suo apporto dietro (provvidenziale un suo grande recupero su Giovane nella prima frazione)
Saelemaekers: 5 Prestazione sulla falsariga di molte altre del girone di ritorno, confusionaria ed involuta (Athekame: 6 Come spesso gli accade quando subentra tutto sommato non sfigura, facendo il suo in entrambe le fasi)
Fofana: 5,5 Per lui vale un pò il discorso fatto sopra per De Winter, gioca nel complesso una buona partita impreziosita dallo strappo con filtrante a seguire vanificato da Nkunku, ma il modo in cui lascia libero Olivera di andare a mettere il cross decisivo grida vendetta (Leao SV)
Modric: 6 Delizia gli occhi e l’anima con una serpentina da fuoriclasse nei primi minuti, poi gioca una partita di sacrificio poco appariscente stretto nella morsa della mediana partenopea
Rabiot: 5,5 Cerca di mettere fisico e personalità al servizio della squadra ma stasera risulta meno determinante di altre volte, finendo per soffrire oltre il dovuto il dinamismo di Anguissa
Bartesaghi: 5,5 Su quella fascia avrebbe potuto e dovuto spingere di più, e sulla spizzata all’indietro di De Winter mostra poca reattività
Fullkrug: 5+ Il più giusto perché si sbatte e ci prova, il 5 perché alla fine incide davvero poco (Gimenez: 5 Parlare di meno e provare a battere qualche colpo, se ne è in grado)
Nkunku: 5,5 Primo tempo tutto sommato vivace, anche se il modo in cui sparacchia fuori l’unica vera palla gol della sua partita è imperdonabile, ripresa priva di spunti degni di nota (Pulisic: SV)
Allegri: 5 Inizia con la difesa a 4 ma se il terzino largo a destra è Tomori se ne capisce poco l’utilità, dopodiché propone letture monocordi che sembrano orientate ad uno squallido ed utilitaristico 0-0 finché il gol di Politano gli rompe (giustamente) le uova nel paniere…delle ultime sei partite ne ha perso tre, la squadra sembra aver smarrito la rotta, e lui con lei
Max

