I dubbi di Gasp: "Resto? Me lo auguro, non so..."
Marzo è finito, per fortuna di Gasperini e della Roma. Il mese per lui storicamente più difficile (all'Atalanta, il secondo peggiore per media punti), quello in cui molto in casa giallorossa si è complicato: niente più 4º posto, addio all'Europa League e rapporti interni ridotti ai minimi termini con Ranieri e Massara , tanto è che per tutti è stato necessario il richiamo all'ordine dei Friedkin , adesso basta, testa bassa e pedalare, dei guai si parla a fine stagione. [... Obiettivo che resta la qualificazione Champions e che « condiziona moltissimo la prossima stagione. Ma la società sta già ragionando con quello che può e deve fare e prenderà decisioni importanti ». La sensazione è di un caos (momentaneamente) calmo. Lo stesso Gasperini non ha regalato certezze sul suo futuro, nonostante un contratto che recita 2028. [...] Quando gli viene chiesto del rapporto con la società, lui risponde parlando di proprietà: « Io con la proprietà ho un rapporto sincero, di condivisione. Qui cerco di portare le mie idee per soddisfare quel che mi ha chiesto la proprietà quando sono venuto a Roma. L'esperienza è comunque fantastica, ma in mezzo alle difficoltà perché non tutti vedono calcio allo stesso modo. Questa è una buona squadra. Non va smantellata, va migliorata. Forse avremmo potuto farlo un po' di più quest'anno ». Meglio, forse, pensare al campo. In attacco oggi torna Soulé: lui, nel marzo terribile, non c'era mica.
(Corsera)

