In testa solo l'Inter
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IL TEMPO (L. PES) - Presente e futuro che si intrecciano in una notte ancora cruciale per la corsa Champions. Pasqua a San Siro per la Roma che stasera (fischio d'inizio ore 20.45, diretta Dazn) fa visita all'Inter capolista per cercare di tornare nella Capitale con punti preziosi nel rush finale d'inseguimento al Como. Gasperini tiene alta la concentrazione ma, inevitabilmente, la mente va anche al futuro, il suo. Impossibile nascondere dissapori con la dirigenza (che non è la proprietà, come specifica oculatamente Gasp), ma il tecnico è abile a destreggiarsi con la dialettica facendo emergere un concetto chiave: « Voglio rimanere ». E la condizione, tutto sommato, è semplice. « Me lo auguro sicuramente, che si possa continuare a fare un percorso dove non devo essere solo soddisfatto io, devono essere soddisfatte tutte le componenti, è chiaro ». In realtà la linea della società, da questo punto di vista, non è cambiata rispetto a giugno scorso: avanti così, ognuno al suo posto. Per questo, eventualmente, la scelta di separarsi sarebbe dell'allenatore, qualora quest'ultimo non trovasse sintonia con i progetti futuri. « Con la proprietà ho un rapporto sempre molto schietto, molto aperto, molto sincero e anche molto condiviso. Io cerco di portare quelle che sono le mie esperienze, le mie idee per soddisfare quello che mi ha chiesto la proprietà quando è venuta a cercarmi per venire a Roma. Per me è un'esperienza comunque fantastica, è chiaro in mezzo a delle difficoltà, in mezzo a delle difficoltà, perché non tutti vedono il calcio giustamente nel proprio modo, non tutti, però io cerco di portare e di applicare quello che è il mio modo che mi ha portato fino a oggi ad allenare la Roma e a fare il mio percorso in carriera, cercando di chiedere delle soluzioni compatibili con le possibilità della società per avere una squadra sempre migliore ». Priorità, quindi, a rafforzare la squadra, soprattutto numericamente. Uno dei timori più grandi dell'allenatore di Grugliasco sin dal mercato invernale, viste le tante partenze a giugno di « un gruppo solido, bello, compatto, professionista molto, che va migliorato, non smantellato ». L'obiettivo resta quello del quarto posto, soprattutto per l'importanza economica, che i giallorossi hanno occupato per lungo tempo in questo campionato ma che oggi sono costretti a rincorrere, anche se la condizione fisica, per Gasp , non rappresenta una preoccupazione. « Abbiamo fatto un buon lavoro in queste due settimane ma con otto-nove giocatori. La squadra sotto questo profilo non è mai mancata. Quindi non penso assolutamente, io ho già detto nelle ultime circostanze, rimanendo le ultime partite, anche a parte Lecce o non solo Cremonese che abbiamo vinto, ma anche in quelle Juventus, Milan, Bologna, Napoli, sono state partite giocate molto bene, con condizione, con mentalità, con dei momenti di grande emozione e grande entusiasmo, che purtroppo non sono coincisi con la vittoria ». Gasperini , però, deve prima di tutto lottare contro un suo tabù. Infatti contro la sua ex Inter non vince da otto anni e viene da una striscia terribile di nove sconfitte consecutive. Lo scorso anno, era il 27 aprile, la Roma uscì vincitrice da San Siro proprio grazie a quel Soulé che oggi dovrebbe partire dall'inizio dopo quasi due mesi di assenza. Chissà se la stella argentina possa portare al primo successo contro una big. Per una notte al quarto posto insieme al Como .

