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Vuoti a perdere

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Mamma mia, che fatica! Primo tempo imbarazzante. Il buio viene squarciato da un lampo improvviso, una meravigliosa magia di Pavlovic. Ma subito il Torino raggiunge un meritato pareggio. Il primo tempo, giocato a ritmi da bocciofila, mi lascia una sensazione di vuoto. Quel vuoto di cui, secondo Aristotele, la natura ha orrore. Il mio horror vacui si sublima quando sento parlare uno qualsivoglia tra Gerry, Furlanette e Scaroni. L’ultima performance dell’ecclesiastico è stata deprimente, irritante, raccapricciante come tutte le altre. Mai una volta che si senta parlare di progetti sportivi. Mai! Una sequela di stupidaggini che neanche hanno intelligenti fondamenti economici. Per i geni che ci possiedono e ci dirigono risultati sportivi e ricavi sono variabili indipendenti. Che dire? Asini! A questa gentaglia interessano gli ecosistemi e il rilancio della serie A. Grrr!!!! Doveremmo darti fiducia, Gerry? Mica siamo scemi. Per noi sei un vuoto a perdere. Hai fornito ampie prove di quanto tu sia deleterio per il nostro Milan. Lasci che l’Ad, un individuo che di calcio ne capisce come te, continui impunemente a fare anche il Ds, supportato dall’amichetto Busardò. Ti lamenti perché l’ingenuo Alfredo di chiede di vincere? Io ti chiedo semplicemente di toglierti dalle scatole, insieme alla ciurma disgraziatamente salita sul ponte di comando della nostra povera nave. Siete tutti maledetti vuoti a perdere. Ma riusciremo mai a perdervi, maledizione al secchio? Conosci il primo principio della Dinamica, Gerry? In assenza di forze esterne un corpo mantiene il suo stato di quiete o di moto. Io te lo integro con un altro simile. Un corpo mantiene il suo stato di quiete fino a che tu non gli rompi le palle. E no, io non sono quieta. Tutt’altro.

La vittoria sul Toro, impreziosita dall’inaspettato pareggio della Juve, consolida la zona Champions. E mitiga la mia amarezza, la mia rabbia. Ma solo un po’. Cos’abbiamo fatto di male noi, per cadere in queste manacce? Sento gente dire che, contestando la Società, si avvelena il clima, destabilizzando la squadra. Mi avvilisco. A destabilizzare l’ambiente è Furlanette, con le veline che fa trapelare attraverso gli amici giornalai. Per Leao c’è la stessa strategia usata per Theo, con l’identica finalità. E, purtroppo, a giudicare dalle reazioni di molti tifosi, ci sta riuscendo. La cosa mi terrorizza, perché indica che l’Ad di ‘sta ceppa non verrà cacciato. Liberatemi da quest’uomo! Liberatemi da quest’incubo! Liberatemi da questo vuoto a perdere! Ci fanno sapere che quel reprobo di Leao è malvisto nello spogliatoio. Spesso non scende neppure a fare colazione con i compagni. Capito? Certo, le prestazioni di Rafa non sono buone. Perchè Max continua a farlo giocare? Forse insiste per mancanza di alternative, anche se sa che il ragazzo non sta bene. E lo deve mettere pure fuori ruolo. Visto in che condizioni si trova Fullkrug, il regalo che la nostra esimia Società ha fatto a Max e a noi per poter sognare lo scudetto? Infortunio diplomatico prima del Toro? Be’, io ho una brutta febbre. Stringo i denti e vado comunque in ufficio, perché mi dicono che non sanno come sostituirmi. Mi impegno a fare quel che posso e qualcosa combino. Poi sento critiche al mio lavoro, supportate se non addirittura indotte dai miei capi. Mi incupisco. E poi gli dico: “ Sai che faccio? Mi metto in malattia e penso solo a guarire.” Io ho una pessima considerazione anche di Moncada. Credo che lui e Pioli siano stati il braccio destro e sinistro di Furlanette nell’operazione che ha portato al licenziamento di Maldini. Già, lo scienziato di Parma diventò Supercoach. Figurava meglio il cavallo di Caligola come senatore.

Per fortuna quest’anno l’ambiente a Milanello è sano. Si respira aria buona, nonostante i fetidi miasmi che piovono dall’alto. E questo è un grande merito di Allegri. Il gioco? Vedo anch’io che non è scintillante. Ma, se, con una Società del genere, con la rosa monca a disposizione, con i problemi fisici di alcuni importanti giocatori, con i trattamenti arbitrali che subiamo, siamo secondi, come posso io criticare il lavoro dell’allenatore? Certo, mi capita di non condividere alcune sue scelte. Credo, però, che con un altro in panchina la nostra classifica sarebbe ben diversa. Non ho apprezzato il primo tempo contro il Toro. Simile del resto a tanti altri. Mi sono piaciuti molto i 20 minuti iniziali della ripresa, illuminati dai due gol di Rabiot e Fofana. Poi… un po’ di inquietudine nonostante il doppio vantaggio. Che spavento su quel tiro di Simeone quasi a colpo sicuro. Grande Mike! E arriviamo al rigore. Tecnicamente ci può anche stare. Spero che il Cholito non resti sfigurato per la carezza ricevuta da Pavlovic. Insomma, ricordate le feroci critiche ricevute da Gimenez, reo di essere stramazzato a terra dopo che Parisi gli aveva messo la mano sul collo? E’ stato trattato come un volgare simulatore e messo al pubblico ludibrio. Tranquillo, Cholito, tu non subirai lo stesso trattamento. Diranno che Pavlovic è colpevole di aver allargato il braccio e tu, poverino, non potevi far altro che andare a sbattere contro la sua mano. Ti sei eroicamente conquistato un sacrosanto rigore. Allegri non è dello stesso parere. Dice a Doveri che lui cerca di stare calmo. Ma, se continuano così, gli fanno passare la voglia di allenare. Sei troppo forte, Max! Sta di fatto che siamo stati costretti a soffrire pure negli ultimi 10 minuti.

I tre moschettieri

Nel secondo tempo siamo entrati in campo molto più vigorosi e determinati rispetto al primo. Merito della sostituzione di uno spaesato Tomori con Athekame e del cambio di modulo dal 3-5-2 al 4-3-3? Anche. Però è l’atteggiamento che è cambiato. E’ il ritmo che è salito. Perchè giochiamo tanti primi tempi al cloroformio? Bah! Siamo probabilmente contratti, perché stiamo schisci dietro per la paura di prendere gol. L’unica volta in cui abbiamo cominciato con tanti uomini sopra la linea della palla è stata Domenica scorsa con La Lazio. E sappiamo cosa è successo. Confesso che alla fine del primo tempo ho pensato. “ Almeno stavolta non sarà colpa di Leao.” Fullkrug e Pulisic non pervenuti. Certo, non è facile fare gli attaccanti nel Milan. Arrivano poche palle e mai con i tempi giusti. Però Niclas e Christian sono proprio impalpabili. Ecco perché ha giocato Rafa, pur non essendo al meglio. Ho accolto con piacere il ritorno di Gimenez. Anche lui è stato spesso bistrattato. Non sarà un fulmine di guerra, per carità. Ma non è nemmeno tanto scarso come viene dipinto. Forse il fatto di aver giocato tanto con una caviglia problematica ha inciso sulle sue prestazioni. Spero che l’operazione abbia risolto il non trascurabile problema. Penso che Rabiot sia l’uomo più importante della nostra rosa. Lui per noi è proprio imprescindibile. Io lo vedrei bene affiancato l’anno prossimo da Goretzka. Credo che questa possa essere anche l’idea di Max. Mi rimane impresso negli occhi il meraviglioso arcobaleno di Pavlovic, autore, a differenza di Tomori, di una prestazione davvero buona. Sono contenta per il gol di Fofana. Finalmente ce l’hai fatta, Youssouf! E adesso? Tra poco guarderò gli Orrendi, senza nutrire alcuna utopoia. A me piace sempre, a prescindere da tutto, vederli perdere. Non penso che questo avverrà. Non palpiterò certo per la Nazionale. Sono schifata dalla Figc. Se nessun giocatore del Milan è stato convocato, non è colpa di Gattuso. Caro Aristotele, secondo te la natura ha l’orrore del vuoto. Io ho l’orrore dei miei vuoti a perdere, perché… Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.

Chiara

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