La Roma punta al riscatto e Gasp mischia le carte: occasione Vaz dall'inizio
Uscire dalla crisi, prima che diventi abitudine. La Roma si presenta all'Olimpico contro il Lecce con il fiato corto e i pensieri pesanti, compressi tra l'eliminazione europea e una classifica che non concede più margine. Due sconfitte consecutive, un pareggio che ha lasciato più rimpianti che certezze, e la sensazione diffusa di una squadra che si è smarrita proprio nel momento in cui serviva continuità. La sosta è alle porte, ma prima c'è una partita che vale molto più di tre punti: vale la direzione da dare alle prossime settimane per provare a centrale quel famoso quarto posto. A Trigoria , dopo le riunioni d'emergenza post Bologna , Gasperini per primo sa che questa sera deve riportare tutto all'essenziale. Meno rumore, meno alibi, più concretezza. Anche perché fuori dal rettangolo verde le tensioni non mancano, tra equilibri societari fragili e un finale di stagione da gestire senza scivolare definitivamente fuori dalla corsa Champions . Ma il messaggio è chiaro: si esce dalla crisi solo vincendo. E allora spazio alle scelte. Forzate, vista la costante emergenza infortunati. L'assenza di Wesley , fermato dal giudice sportivo dopo l'espulsione di Como , apre un vuoto sulla fascia sinistra che diventa subito nodo tattico. Tsimikas e Rensch si giocano il posto, con l'olandese leggermente avanti per continuità e minutaggio. In difesa, con Mancini da valutare e Hermoso in difficoltà, possono aprirsi spiragli per Ghilardi e Ziolkowski . In mediana, senza l'infortunato Koné , spazio a Pisilli , insieme a Cristante . Un po' più indietro nelle gerarchie El Aynaoui . Ma il vero tema è davanti. Dove la Roma ha bisogno di ossigeno, di una scintilla che spezzi la monotonia di un attacco diventato prevedibile. Malen resta il punto fermo, ma sempre più isolato. Per questo prende corpo l'idea di lanciare dal primo minuto Robinio Vaz . Il ragazzo, entrato nel momento più buio contro il Bologna, ha lasciato una traccia luminosa: il rigore procurato, l'assist, la leggerezza di chi non ha ancora paura di sbagliare. È proprio quella leggerezza che oggi serve. Vaz è l'imprevisto, la variabile che può cambiare il ritmo, portare freschezza, rompere linee spesso statiche. Gasperini ci sta pensando seriamente: affidarsi a chi ha meno peso sulle spalle per ritrovare un po' di libertà. Per questo anche il giovane Venturino si gioca una chance. La partita con il Lecce è delicata, quasi spartiacque. Perché le residue speranze europee passano da qui e non ammettono altri inciampi. Gli uomini di Di Francesco arrivano all'Olimpico reduci dalla sconfitta contro il Napoli , in piena lotta per non retrocedere. Con l'ulteriore pressione data dalla vittoria di ieri della Cremonese che li ha raggiunti al terzultimo posto. Insomma, un avversario difficile, che potrebbe aprire definitivamente la crisi giallorossa.
(La Repubblica)

