Arbitri, a seguito di revisione la riforma viene cancellata
Il professionismo può attendere. L'anno peggiore degli arbitri italiani non produrrà la nuova struttura immaginata dalla Figc. Al massimo, una riforma light. Il tavolo si è chiuso: tutto rimandato, perché troppo è ancora in sospeso, specie il futuro della Federcalcio . Legato, è inevitabile, agli spareggi per i Mondiali. Il 26 marzo l'Italia sarà in campo contro l 'Irlanda del Nord , e poi eventualmente in Galles o in Bosnia il 31. Se va male, il sistema calcio è già pronto a rivedere il consenso bulgaro —98.8% — con cui un anno fa ha rieletto Gravina . Oggi la Figc non ha la forza per imporre lo stravolgimento dell'Aia. In più i club sono divisi, e se Lotito e De Laurentii s si attestano su posizioni contrarie, pure quelli favorevoli pensano sia meglio non correre. (...) Con la nuova Aia (o con il commissario) la Figc lavorerebbe a nuove norme sulla composizione degli organici e sui contratti. Un'ipotesi? Il ritorno a due Can, una per la A e una per la B, con stipendi professionistici solo per la classe élite, senza gonfiare troppo i costi. Non basta. Open Var rischia la cancellazione: gli arbitri sono offesi dai vertici che ammettono gli errori in tv. Ancora, le tv chiedono l'obbligo di diffondere tutti i dialoghi con la sala Var, per non essere accusate di occultare presunte verità scomode. Infine, potrebbero sparire anche announcement (la spiegazione dell'arbitro al pubblico) e ref cam (le riprese in soggettiva). Tutti nell'Aia sono consapevoli del rischio di un terremoto. Orsato e Braschi , emanazioni dell'attuale vertice, durante un meeting tecnico in una sezione emiliana hanno sfiorato discorsi che qualcuno ha interpretato come il prologo di una campagna elettorale. Sì, perché dal-la prossima stagione, a meno di un'assoluzione di Zappi , si cambia. Ma la prima domanda è: chi sarà il nuovo designatore? (...)
(La Repubblica)

