Antonio Di Gennaro, Mario Fabbroni, Massimiliano Gallo e Mario Fabbroni a Un Calcio alla Radio
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Massimiliano Gallo: “Futuro Conte? Deve rendersi conto di una cosa”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo: “Cosa prendere di positivo e negativo da Napoli-Lecce? L’inizio è stato negativo. Poi nel secondo tempo, con l’ingresso di De Bruyne e McTominay è cambiato qualcosa. Si è creata un’aura magica. Il Napoli è terzo e aritmeticamente persino in lotta per lo Scudetto. Se si riuscisse a subire qualche gol in meno, sarebbe meglio. Il Napoli può finire il campionato in crescendo. Poi si penserà a programmare la prossima stagione. De Bruyne? Impressiona più ora che a inizio stagione. Ha messo subito lo zampino sul gol di Politano; ha servito un assist a Alisson e voleva essere restituito il favore. Il Napoli è una rosa costruita con ambizione. Poi quest’anno ci sono stati mille infortuni. Vero che Conte si trova benissimo e vero che ADL si trova benissimo con Conte, però il mister deve fare i conti con la realtà. Negli altri anni c’erano Osimhen e Kvaratskhelia da vendere. Ma adesso puoi piazzare Lukaku. Se la guerra prosegue, il calcio in Arabia Saudita ne subirà le conseguenze e questo peserà sul mercato. Ci sono calciatori che possono essere venduti, ma bisogna vedere quanto possono portare nelle casse del Napoli. Per me c’è tutto per un terzo anno di Conte al Napoli, ma lui deve rendersi conto che il calcio è cambiato. Anche Real Madrid e Barcellona guardano i bilanci. Bisogna rendersi conto che il Napoli è un’azienda florida ma va gestita in un certo modo. De Laurentiis non è un paperone. Credo che l’aspetto fondamentale per il futuro di Antonio Conte al Napoli sarà soprattutto il mercato, ossia la crescita dal punto di vista tecnico. Sulla questione infortuni nessuno può avere certezze. C’è stato qualche screzio comunicativo tra il tecnico e lo staff medico, ma secondo me tutto questo viene in secondo piano rispetto all’identità di crescita del progetto. Il Napoli al primo anno ha speso 130 milioni, poi 140 milioni e non è un caso che ora il mercato è stato “bloccato”. De Laurentiis non può rischiare di andare in fallimento per Conte. Poi il mister è bravissimo a tenere in tensione tutti. Conte deve fare un passo verso il Napoli? Sì, perché è cambiato il calcio. Il Liverpool ha speso tanto e male, ma ha anche ceduto”
Antonio Di Gennaro: “Ecco quante possibilità ha il Napoli per la rimonta Scudetto”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Antonio Di Gennaro: “Gilmour si è integrato bene, Lobotka è unico. Ma Billy sta dettando i tempi come vuole Conte, poi con De Bruyne fa queste imbucate centrali. C’è stata diversità nel secondo tempo contro il Lecce, è un giocatore utilissimo. Non è strutturato, ma ha tecnica. E in Italia purtroppo si guarda sempre e solo il fisico. Troppi gol subiti, qual è la causa? Conte è maniacale in tutte le situazioni, anche sulle palle inattive. Manca Rrahmani, Buongiorno non è lo stesso dell’anno scorso, Di Lorenzo manca per infortunio. Rimonta? L’Inter un minimo di momento negativo ce l’ha. Ovvio che per rimontare non puoi sbagliare nulla. Per una possibile rimonta, darei il Milan al 70% e il Napoli al 30%. Al momento gli azzurri sono in condizione buona e stanno recuperando giocatori importanti. KDB sta meglio di quando è arrivato a luglio. Ha tanto talento. E anche Lukaku a mezzo servizio fa la differenza. Cosa penserà ora lo spogliatoio azzurro? Nello spogliatoio si penserà al fatto che ci sono solo 3 partite di distacco tra Inter e Napoli. Anguissa? L’ho visto in difficoltà. Conte sul ritorno ad un centrocampo a quattro ha risposto che difficilmente lo potrà riutilizzare senza Di Lorenzo, perché avrebbe solo Mazzocchi come terzino destro di una difesa a quattro. Alisson è un giocatore che sta facendo molto bene, si è fatto trovare pronto come Vergara. E Vergara è migliorato tantissimo, è stato fondamentale. Il migliore in campo? Ho visto bene Spinazzola, ma anche Gilmour. Ho visto anche un De Bruyne in grande spolvero. Questo può essere di fondamentale importanza. Lo snodo di quest’anno è stato l’arrivo di Hojlund e l’infortunio di Lukaku prima della fine del mercato”
Davide Uccella: “Esonero coach Magro? Ha ancora un alibi”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Davide Uccella: “Esonero Magro? Da quello che è arrivato, gli si dà l’alibi dell’assenza di Doyle, che arriva questa settimana. Napoli in balia di tanti giocatori di Cantù, Walter De Raffaele è stato decisivo. Penso che Faggian meritasse più minutaggio. Whaley a rimbalzo lascia a desiderare. La situazione del Napoli Basketball è complicata. Forse a 7 giornate di campionato non so a cosa possa servire un esonero del coach, se non a quella di affidare la squadra a coach Cavaliere, di cui già in passato si è parlato. Flagg, Bolton, non hanno il senso dell’identità; poi ci sono giocatori che giocano di meno come Caruso e Faggian. Avevamo detto che neo-acquisti come Marshall sarebbero stati utili dal momento in cui avrebbero dimostrato cattiveria. Penso che il problema è la questione dei rapporti, ormai logorati. E lo capisco, perché in un’azienda ci possono essere antipatie. Ma bisogna continuare a fare il proprio lavoro e stiamo parlando di sport di gruppo. Si entra in dinamiche di spogliatoio: manca la squadra. Napoli-Varese scontro diretto? Sì, Varese ha ormai scavalcato Napoli in classifica. Io vorrei un annuncio di un dirigente. Il problema è che non abbiamo un progetto stabile. Troviamo un dirigente da cui ripartire e non sfasciamo quello che già c’è. Bisogna ripartire anche da qualche. Innanzitutto Toté e Caruso, che hanno ancora un contratto con il Napoli e poi ripartirei da Faggian. Non so perché è stato totalmente escluso dalle rotazioni. Sarei curioso di capire il perché da coach Magro”
Mario Fabbroni: “Napoli insisti! Male Anguissa? I tifosi devono sapere una cosa”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Il miglior in campo in Napoli-Lecce è De Bruyne. Io sono estremamente estata dal punto di vista sportivo. Mi piacciono quei giocatori che hanno qualità, forza e testa. Cosa si pensa all’interno dello spogliatoio dopo queste tre vittorie di fila? Si pensa a vincere tutte le partite, l’ha detto Politano a fine gara contro il Lecce. Devono vincerle tutte e poi si vedrà. Anguissa? Bisogna spiegare bene che dopo un lungo infortunio non si può entrare in campo e fare la prestazione dell’anno. Deve abituarsi al ritmo gara. Ho letto giudizi impietosi, ma nel giudizio va differenziato una cattiva partita e una prestazione a metà non proprio convincente, fatta all’inizio di un percorso dopo esser stato fermo a lungo ai box. Alisson Santos? È stato un elemento che ha messo brio. Solo un piccolo appunto: è un giocatore abituato a contare sulle proprie forze, però molto spesso devi chiedere aiuto ai tuoi compagni, magari con un triangolo. Ora Alisson non è più un mistero per gli avversari, provano a disinnescarlo. Non è più una sorpresa. I difensori sanno che prova a puntarli subito. Altro gol su calcio piazzato campanello d’allarme? È un elemento, quando cambi troppi centrocampisti. Il Napoli è una squadra che dà l’impressione di essere un po’ caotica. E questo impatta sulla difesa. Quando cambia molto il canovaccio degli attori, purtroppo devi prendere qualche stecca. Ho visto Antonio Conte sereno a fine partita. Dopo la sconfitta del Milan contro la Lazio, credo che il discorso Scudetto sia difficile. Se insisti qualcosa succederà. Chiaro che se l’Inter riprende la marcia, il discorso finisce abbastanza presto. Sembra un paradosso, ma la Roma ha più del Napoli il pallino del gioco per rimettere in piedi la corsa Scudetto. Chivu mi sta deludendo. Dopo quello che è successo a Bastoni non ne sta imbroccando una. Bisogna insistere, il Napoli deve insistere”
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