Notizie

IL PUNTO DEL LUNEDÌ - CONDÒ: “La Roma è arrivata a pezzi a primavera” - SORRENTINO: “Diao degno esponente di questa Serie A di ingannatori”

0 1

La Roma perde 2-1 contro il Como e scivola al sesto posto in classifica in seguito alla pesante sconfitta nello scontro diretto per la Champions . La quarta posizione, occupata proprio dai lariani, dista ora tre punti. Una squadra con limiti evidenti, ma anche con molte assenze, come scrive anche Paolo Condò su Il Corriere della Sera: " Ieri il Como ha battuto la Roma perché dopo averle regalato un rigore l'ha dominata con tecnica, palleggio verticale e, nella ripresa, uno contro uno sfinente in parità numerica e irresistibile dopo l'espulsione (sbagliata) di Wesley. Uno show che avrebbe meritato l'opposizione di un Dybala o almeno di un Soulé, ma la Roma è arrivata a pezzi a primavera, e deve riorganizzarsi al più presto perché si è messa a correre pure la Juve ". Ha fatto parlare anche l'errore arbitrale evidente di Massa, non ci va leggero Andrea Sorrentino , che su Il Messaggero scrive: " A complicare i piani c'è pure l'espulsione di Wesley inventata dal pessimo Massa, e complimenti a quel cascatore di Diao, degno esponente di questa serie A di ingannatori ".

Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.

M. FERRETTI - IL CORRIERE DELLO SPORT L'obiettivo della Roma era chiaro: dimostrare di non essersi fermata al gol di Gatti. (...) Come è andata in riva al lago? Malissimo. (...) Roma non sufficiente, nel complesso. Le assenze vanno segnalate e soppesate, così come il rosso ingiusto a Wesley (pochi giorni dopo la parata di Malinovskyi a Genova…). La sfida tra le difese top del torneo si chiude con la felicità di Cesc Fabregas, salito al quarto posto. La Roma crolla al sesto ma a tre punti dal quarto. Prima del gol di Gatti era tutta un'altra storia però, si sa, chi sbaglia paga. Oppure fa pagare… Altro giro, altra Roma. Uno sguardo all'attacco, ad esempio: Malen al centro, alle sue spalle Pellegrini e El Shaarawy, che non giocava titolare da una vita. Ventitreesima scelta in 29 partite. Soluzioni obbligate, di fatto. (...) Dopo il vantaggio di Malen, la Roma ha sofferto soprattutto per colpe sue, leggi un'impressionante serie di palloni regalati in uscita. Questo non le ha permesso di pensare alla fase offensiva e di limitarsi essenzialmente a difendersi. Il Como ha fatto la partita, ha sfiorato più volte la rete del pareggio e la Roma è stata costretta a guardare. Como nuovo, in avvio di ripresa, con due punte a modificare lo sviluppo del gioco di Fabregas. Pareggio del nuovo entrato Douvikas con regalissimo della difesa della Roma e palla tra le gambe di Svilar: Fuori Wesley per doppio giallo (il secondo inesistente) e gara compromessa. Falsata. Malen (egoista con Pellegrini solo soletto in area) sotto la doccia in vista del Bologna: dentro Vaz. Infortunio per Celik, spazio a Ziolkowski con Tsimikas per Hermoso. Segnali di Roma? Macchè, impossibile o quasi vista la qualità dei nuovi entrati. (...) Fermiamoci un minuto a riflettere. Una squadra che ha dovuto fare i conti con tre attaccanti operati (Dovbyk, Dybala e Ferguson), uno alle prese con la pubalgia (Soulé), un (quasi) desaparecido (Angeliño), errori e flop di mercato (Bailey, su tutti), numeri 9 più fasulli che falsi/finti (Baldanzi) e gente non da Roma che invece sta a Trigoria. (...) Prima di sparare sentenze di ogni genere è necessario fare un'attenta, cruda analisi della realtà. Il dibattito è aperto, mentre la Roma, per colpa di questo o quello, sta perdendo posizioni su posizioni in classifica. L'Europa League, ora, diventa fondamentale.

G. D'UBALDO - IL CORRIERE DELLO SPORT Per la seconda volta in questa stagione la Roma esce dalla zona Champions. Era accaduto al 23° turno, dopo la sconfitta di Udine. Ieri a Como è arrivato il decimo ko in campionato (...): 22-3 i tiri totali, 7-1 quelli nello specchio. L'unico tiro in porta quello su rigore di Malen, che aveva illuso la Roma dopo sette minuti. (...) La Roma non sta bene fisicamente, paga le tante assenze in attacco, episodi arbitrali ancora discutibili (clamorosa l'espulsione di Wesley), ma anche un organico che non è competitivo per certi livelli. Nella fase più importante della stagione Gasperini si è affidato alla vecchia guardia, El Shaarawy, al rientro dopo due mesi, si è aggiunto a Mancini, Cristante e Pellegrini, i giocatori più esperti del gruppo. (...) il Faraone si era procurato il rigore in apertura, ha dimostrato di essere recuperato, nella penuria di attaccanti può ancora essere utile con la sua esperienza. Ma è stato l'unico a lasciare il segno. (...) La Roma ha pagato la mancanza di pressione, la stanchezza già evidenziata a Bologna ha fatto perdere lucidità. Poi Fabregas è riuscito a mettere in difficoltà Gasperini. (...) Ma soprattutto lo spagnolo ha potuto cambiare la partita con gli inserimenti di Douvikas e Diao, mentre il tecnico della Roma ha messo dentro prima Rensch, poi Pisilli e Robinio Vaz, infine Tsimikas e Ziolkowski, anche pensando al Bologna. Nessuno è riuscito a dare un contributo per evitare la sconfitta. Gasperini ha accennato a questo limite nel dopo partita. (...)

T. CARMELLINI - IL TEMPO Аl netto di un arbitro inguardabile che lascia la Roma in dieci sul più bello, a Como per i giallorossi arriva una sconfitta giusta, che fa malissimo e taglia Gasperini & Co. fuori dalla corsa Champions. La squadra di Fabregas ha surclassato la Roma dall'inizio alla fine. Parte a mille, gioca di prima, sembra una squadra di calcetto che va a memoria e a tratti fa paura: arrivano da tutte le parti e i giallorossi vanno in affanno più volte. Non a caso sono la squadra con il maggior possesso palla della serie A. Ma il problema, più della forza, del gioco e della voglia dei lombardi è la flessione giallorossa: tre tiri in porta in due partite con Genoa e Como appunto. E se vuoi arrivare in alto queste sfide non le puoi perdere. Stanno mancando i punti cardine: alle assenze di N'Dicka (sostituito al centro da Mancini), di Dybala e Soulé infortunati, c'è da aggiungere il passo indietro di uomini del calibro di Koné. Il centrocampista francese che aveva preso in mano la Roma è l'ombra di se stesso, lontano anni luce da quello che aveva fatto innamorare i tifosi romanisti. E proprio da un suo "buco" a centrocampo parte l'azione dalla quale si arriverà all'espulsione (assurda) di Wesley. Ma dopo i tre fischi sono dettagli resta l'amarezza per un'altra stagione che rischia di concludersi con un nulla di fatto. La Roma in due settimane è passata dall'ipotesi di agganciare il Napoli al terzo posto a ritrovarsi al sesto a due punti dalla Juve quinta e a tre dal Como che dopo il successo casalingo di ieri sera viaggia meritatamente al quarto. Ora Gasperini dovrà essere bravo a far smaltire ai suoi le tossine del secondo ko consecutivo in campionato e farli concentrare sulla sfida di Europa League dell'Olimpico giovedì con il Bologna. Perché quella, arrivato a questo punto, rischia di diventare la partita della vita.

T. DAMASCELLI - IL GIORNALE La Lazio sistema le faccende dell'Inter, la vittoria sul Milan spegne euforie di rimonta e colpi di scena in classifica, Chivu stia sereno, Allegri badi piuttosto al Napoli di Conte, patetica la scenetta del livornese con Leao, Milan a -8. Nell'Olimpico tornato una cosa seria, la squadra di Sarri ha trovato ritmo e gioco anestetizzando i rossoneri con evidenti limiti difensivi. (...) Buone notizie dal lago, il Como è quarto, da champions. Ha vinto una partita non bellissima ma lo ha fatto sulla Roma cacciandola dall'area della grande coppa. Merito di Fabregas, merito di una proprietà che sta investendo. (...) In due settimane Gasperini è riuscito a passare da un virtuale +7 sulla Juventus a un effettivo -2 dagli stessi bianconeri, dieci sconfitte sono una macchia che non si può cancellare con le chiacchiere o gli strilli dell'allenatore, le assenze romaniste non sono esclusive, basta controllare tutte le altre in corsa, giovedì nel ritorno di Europa League, contro il Bologna, si capiranno altre cose sul lavoro dell'erede di Claudio Ranieri, per il momento la piazza giallorossa si è resa conto che i volantini della propaganda sono bagnati. (...) Chivu si allinea ai lamenti dei suoi colleghi ma infuriarsi e scrivere di arbitri e di Var è diventato noioso e inutile come i dibattiti su Garlasco e il referendum. Nel caso degli arbitri, però, non si può cambiare canale.

P. CONDÒ - IL CORRIERE DELLA SERA Il Milan ha mancato il colpo. Il pari dell'Inter gli aveva aperto una finestra per risalire a -5 ma la Lazio, in versione deluxe per il ritorno dei tifosi allo stadio, T'ha richiusa sbattendola: gol di Isaksen seguito da un'efficace resistenza alla disordinata pressione rossonera. (...) Ma scendiamo in zona quarto posto. Cesc Fabregas non ha un buon rapporto con gli allenatori italiani, che gli rimproverano un comportamento in panchina distante da quello richiesto a un quasi rookie. Un'alterigia di fondo implicita nel palmares (da giocatore) che nessuno degli altri tecnici avvicina, perché un titolo mondiale e due europei sono lauree honoris causa di cui Coverciano può solo prendere atto. Ieri c'è stato un vivace scambio di idee a fine gara con gli assistenti di Gasperini (che se l'era filata negli spogliatoi, furioso con l'arbitro: pleonastico fargli la morale, ma Fabregas non ha resistito). (...) Il Como è una squadra spagnola trapiantata in serie A. (...) Ieri il Como ha battuto la Roma perché dopo averle regalato un rigore l'ha dominata con tecnica, palleggio verticale e, nella ripresa, uno contro uno sfinente in parità numerica e irresistibile dopo l'espulsione (sbagliata) di Wesley. Uno show che avrebbe meritato l'opposizione di un Dybala o almeno di un Soulé, ma la Roma è arrivata a pezzi a primavera, e deve riorganizzarsi al più presto perché si è messa a correre pure la Juve. Fra i pochi a dichiarare simpatia per Fabregas, Spalletti ha ormai passato la nottata ed è pronto al lungo sprint col catalano. Sperava di scavalcarlo già ieri. Ci riproverà.

A. SORRENTINO- IL MESSAGGERO AIlarme giallorosso: la Roma si è spenta, Gasperini non si raccapezza e gli arbitri infieriscono. Troppe negatività tutte insieme conducono al sesto posto, peggior piazzamento stagionale. A Como, un po' obbligata dall'avversario e molto dalle sue forze declinanti, la Roma opta per la difesa a oltranza. (...) A complicare i piani c'è pure l'espulsione di Wesley inventata dal pessimo Massa, e complimenti a quel cascatore di Diao, degno esponente di questa serie A di ingannatori. La decima sconfitta in campionato, un'enormità, chiude un filotto di dieci partite in 50 giorni in cui Gasperini ha battuto solo Cagliari e Cremonese, ovvero le meno in forma della serie A, pareggiato cinque volte, perso tre. (...) Intanto la Roma, tra infortuni seriali e cali di forma, è appassita pian piano, come un fiore a cui cadono i petali o uno zazzeruto che perde i capelli. (...) Ora tutti protesi verso l'accorata di Roma-Bologna, giovedì sera, poi la sosta arriverà propizia. Da evitare il capzioso dibattito su cosa scegliere, se l'Europa League o il campionato: entrambe le cose, ovviamente, perché tutto è ancora possibile. Giovedì ci vorrà ancora la spinta dell'Olimpico, tante volte carezzevole. (...) Infine, gli arbitri: all'improvviso hanno cambiato metro in corsa, perché adesso non puniscono più i contatti lievi, e così falsano ancora il torneo (ma poi Wesley a Como prende il secondo giallo per uno sfioramento). Un disastro. Come i giocatori che continuano a simulare vergognosamente, impuniti. Anche per queste cose la serie A è ormai parente lontana del calcio internazionale. (...) Lo ha sancito il malinconico Atalanta-Bayern 1-6: ormai l'homo sapiens del calcio si evolve lontano dall'Italia.

G. MARCHINI - IL QUOTIDIANO SPORTIVO Non c'era modo migliore di avvicinarsi alla Partita di Roma, se non battendo il Sassuolo. A qualunque prezzo. Purtroppo, anche al prezzo di perdere il portiere titolare. (...) Vincenzo Italiano ha valutato che i due guardiani del faro rossoblù non potessero mancare, soprattutto dovendo preservare Freuler e avendo Ferguson squalificato. Perché, in fondo, contro la difesa del Sassuolo, Castro, dopo otto gare, puoi anche farlo rifiatare, che magari Dallinga un gol te lo fa (e lo ha fatto). Perché Bernardeschi e Rowe in questo momento costituiscono la tua artiglieria pesante e non puoi rischiarla per nulla al mondo, soprattutto se hai gente come Cambiaghi e Orsolini che non brilleranno d'azzurro come tre mesi fa, ma restano comunque Cambiaghi e Orsolini. E allora tutti a riposo, tranne Skorupski e Lucumi. Troppo importante la loro presenza perché troppo strategica era questa partita che, da una parte, ti dava la carica per arrivare al derby di ritorno di Europa League con il morale alto e dall'altra ti permetteva di rimanere vivo nella molto virtuale corso al settimo posto. (...) Oltretutto le risposte che le momentanee 'seconde linee' hanno dato - chi più (Moro, Cambiaghi, Sohm, Dallinga), chi leggermente meno (Odgaard, Orso) - restituiscono il quadro di un gruppo forte, unito, affiatato. Il tutto, in una domenica, dove a Como la Roma di Gasperini ha perso lo spareggio Champions. (...) Tradotto: non possono permettersi di uscire. La partita d'andata, invece, ha dimostrato che questa Roma può uscire eccome contro il vero Bologna.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored