Roma, finali da incubo
La Roma trema davvero. La sconfitta di Marassi ha lasciato strascichi pesanti, allungando l’ombra già proiettata dal gol di Gatti di una settimana fa. Nel giro di pochi giorni i giallorossi sono passati da una possibile fuga sul quinto posto a una situazione opposta: il margine si è assottigliato e ora aleggia perfino lo spettro di scivolare fuori dalla zona Champions, con la Conference che torna minacciosa.
Il problema è diventato evidente soprattutto nei finali di gara. Due partite, due epiloghi amari. Un crollo che pesa ancora di più se si guarda ai numeri: nel girone di ritorno la squadra di Gasperini ha già perso sei punti per gol incassati negli ultimi minuti o per rimonte subite. Dopo Cagliari, Napoli e Juventus, anche il Genoa ha approfittato delle disattenzioni romaniste.
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L’attenzione cala proprio quando dovrebbe restare massima. Tra le big del campionato, infatti, la Roma è quella che incassa più reti nell’ultimo quarto d’ora: otto gol. Ma il dato è negativo anche sul fronte offensivo. L’Inter negli ultimi 15 minuti ha segnato 17 volte, la Juventus 13, il Milan 11. Anche Como (11) e Napoli (8) hanno fatto meglio dei giallorossi, fermi a sei reti con Malen e compagni. E nessuna di queste è risultata decisiva per portare punti.
Come se non bastasse, la difesa non è più quella di qualche settimana fa: sette gol subiti nelle ultime quattro partite. Ma a incidere maggiormente è la povertà di soluzioni offensive. A Genova la Roma ha prodotto pochissimo: appena tre palloni portati oltre la trequarti da Venturino e Pellegrini, la coppia scelta per sostituire Dybala e Soulé.
Le critiche più dure sono proprio per l’ex capitano. Pellegrini non solo non è riuscito a servire Malen, ma è stato protagonista in negativo anche nell’episodio del rigore che ha sbloccato la partita per il Genoa. Gli alibi, ormai, sono finiti. E anche le speranze di rinnovo sembrano ridotte al minimo.
Il bilancio stagionale è impietoso: un solo gol su azione, quello segnato nel derby d’andata. Alla 28ª giornata aveva fatto peggio soltanto lo scorso anno per numeri complessivi, quando arrivò a due reti e un assist. Segnali che alimentano i dubbi su un momento complicato, sia per il giocatore che per la Roma.
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Fonte: Leggo
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