Sgambetto Champions
IL TEMPO (L. PES) - Dalla possibile fuga ad una caduta che rimette tutto in discussione per la Champions . Una settimana dopo la doccia gelata di Gatti all'Olimpico che ha tenuto viva la Juve (potenzialmente a -7, oggi a 1), la Roma perde la nona partita del suo campionato a casa di uno dei suoi figli più amati. Al Ferraris vince il Genoa di De Rossi che inguaia la corsa Champions di Gasperini ora costretto a una prova di forza sul difficile campo del Como domenica prossima.
Un'altra partita «sporca» che la Roma non riesce a gestire e gli stop contro le piccole aumentanо. Contro la sua ex Gasp conferma la difesa contro la Juve con Celik sul centrosinistra scegliendo Rensch e Tsimikas sulle fasce. Pisilli e Koné ancora in mediana con Pellegrini e Venturino (all'esordio dal primo con la Roma).
Primo tempo senza grandi emozioni con tante interruzioni e una squadra, quella giallorossa, che ha faticato a servire Malen e, in generale, non è riuscita mai a impensierire gli avversari, Ma la notizia peggiore del primo tempo è il giallo a N'Dicka dopo dodici minuti che farà saltare all'ivoriano la delicata trasferta di Como.
Nella ripresa il match sale d'intensità. All'intervallo Cristante prende il posto di uno spento Venturino sulla trequarti. Dopo cinque minuti di gioco Pellegrini compie l'ingenuità della partita: Ellertsson in posizione innocua in area viene toccato dal centrocampista giallorosso. Calcio di rigore e Messias che realizza il vantaggio genoano. Passano pochi secondi ed Ekuban ha l'occasione di raddoppiare ma spreca sotto porta. Ne approfitta la Roma che da corner pareggia ancora una volta con N'Dicka che sfrutta la carambola e beffa Bijlow con un pallonetto di testa. Terzo gol consecutivo per il difensore che non aveva mai segnato prima in Serie A : assenza che peserà tantissimo nello spareggio Champions a casa di Fabregas . Dopo il gol Gasperini toglie Pellegrini inserendo El Aynaoui e Malen avrebbe anche raddoppiato ma l'olandese realizza in offside. Dalla panchina c'è spazio anche per Ghilardi al posto di Rensch con Celik che torna a destra. Episodio da moviola che decide la partita al 72'; conclusione da fuori area di Koné e braccio largo di Malinovskyi sulla linea dell'area di rigore. Colombo non vede ma Var e Avar ( Mazzoleni e Manganiello , che era al monitor nella gara d'andata all'Olimpico quando si perse il rigore di Svilar su Ostigard ) tacciono colpevolmente. Non passano cinque minuti che da una rimessa laterale quantomeno dubbia per il Genoa arriva il gol vittoria di Vitinha con la difesa giallorossa completamente in bambola. Inutili i pochi e disordinati tentativi finali.
Per la Roma un'altra frenata pesante nella corsa Champions che al 90' del match con la Juve sembrava aver quasi chiuso mentre ora la lotta è più aperta che mai. Soltanto due vittorie nelle ultime sette e un'altra gara sbagliata contro le piccole. I segnali di una crescita ci sono ma il lavoro da fare è ancora tanto.

