Macomer, calcio e inclusione: studenti e istituzioni a confronto su paralimpico, bullismo e cyberbullismo
Si è tenuto questa mattina – venerdì 6 marzo – nell’auditorium del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Macomer un incontro dedicato al calcio paralimpico, al bullismo, al cyberbullismo e ai temi dell’inclusione sociale. L’iniziativa è stata organizzata dall’area sociale del Comitato Regionale Sardegna FIGC-LND con il supporto della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC-LND, dell’amministrazione comunale di Macomer, del liceo scientifico “Galileo Galilei” e dell’ASD Macomerese.
La mattinata si è aperta con i saluti della Dirigente Scolastica Gavina Cappai, che ha dato il benvenuto ai presenti introducendo l’incontro con un’esibizione del gruppo folk dell’istituto.
Il dibattito, moderato dalla giornalista di Sky Sport Valentina Caruso, ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e del sociale, in un confronto diretto con gli studenti presenti in sala.
Tra gli interventi anche quello del Sindaco di Macomer Riccardo Uda, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione sui temi sociali: «L’amministrazione che mi onoro di rappresentare ha preso l’impegno di portare in alto l’anello debole della catena. Ci stiamo impegnando anche con le nostre forze economiche: preferiamo investire in determinate materie piuttosto che in altre. I fondi di bilancio vengono destinati con un’attenzione particolare verso le tematiche sociali».
A fare gli onori di casa, insieme al primo cittadino, anche il Presidente del Comitato Regionale Sardegna FIGC-LND e Vicepresidente della LND Gianni Cadoni, cresciuto sportivamente proprio a Macomer: «Insistiamo su questa strada, quella del confronto e dell’incontro con i giovani. Attraverso loro riusciamo a ricevere quelle informazioni necessarie che ci rendono non soltanto una componente sportiva ma anche sociale». Cadoni ha inoltre ricordato come la Lega Nazionale Dilettanti “viaggi su due gambe”: quella sportiva e quella sociale.
Durante l’incontro non sono mancate le domande degli studenti, che hanno contribuito ad animare un dibattito partecipato sui temi dell’inclusione e del rispetto.
Tra i relatori anche Elisabetta Scorcu, Vicepresidente della Divisione Calcio Paralimpico e Corporate Social Responsibility Manager del Cagliari Calcio: «Sappiamo il contesto in cui operiamo: il nostro slogan “Una terra, un popolo, una squadra” non è solo uno slogan ma rappresenta tutto ciò che facciamo, comprese le attività sociali. Da quando è arrivato il presidente Giulini abbiamo costruito un percorso che oggi è ben strutturato. Abbiamo pensato che il calcio dovesse essere di tutti e abbiamo sostenuto fin dall’inizio un progetto che oggi è una realtà consolidata come Casteddu4Special. Il nostro obiettivo è dare gli strumenti affinché tutti possano giocare a calcio».
Sul valore dell’inclusione si è soffermato anche Giovanni Sacripante, Coordinatore Nazionale della Divisione Calcio Paralimpico: «Le cose belle sono quelle concrete. Inclusione che cos’è? Noi la vediamo nel campo dello sport ma è un concetto che riguarda tutta la società. Significa accettare la differenza di tutti. La diversità è un patrimonio: quando una società non la accetta perde un valore, un talento. Per questo è nata la Divisione Calcio Paralimpico».
A chiudere l’incontro l’Assessore allo Sport del Comune di Macomer Federico Castori, che ha ribadito il ruolo dello sport come strumento di inclusione: «Conoscendo tutte le società sportive di Macomer posso dire che nessun ragazzo è stato allontanato o escluso per problemi economici. Abbiamo un tessuto sportivo talmente sensibile e ricco che chiunque voglia fare sport troverà sempre porte aperte».
Durante la mattinata sono stati inoltre proiettati alcuni filmati che hanno raccontato le attività promosse dall’area sociale del Comitato Regionale Sardegna FIGC-LND, guidata dal Coordinatore Regionale della Divisione Calcio Paralimpico Gian Piero Pinna. Per l’occasione è arrivato anche il video saluto del Coordinatore Nazionale dell’area sociale LND Luca De Simoni.

