SERIE C – Filippi (D.G. Cavese): “Divieto di trasferta per possibili incroci anche con i catanesi, ricorso al TAR subito”
Il Direttore Generale della Cavese Clemente Filippi è intervenuto a Cavese Supporters per commentare il probabile divieto di trasferta per la gara con il Crotone:
“Dovrebbe arrivare a breve, tra stasera e domani mattina, l’ufficialità del divieto di trasferta per i tifosi della Cavese. Questo provvedimento sa ancora più di beffa rispetto alle volte precedenti, perché la Cavese è l’unica società in Italia a non aver avuto finora nemmeno una trasferta a disposizione per il proprio pubblico. Nella giornata odierna l’Osservatorio si è espresso adducendo come motivazione la presenza di possibili incroci pericolosi sulle autostrade: i tifosi catanesi, cosentini e cavesi avrebbero potuto dar luogo a situazioni di rischio. Mi risulta che oltre 150 tifosi cavesi avessero già acquistato il biglietto, con la possibilità di farlo fino a domani sera”.
“Su mandato del presidente Lamberti, che ha voluto il mio intervento qui, ci opporremo presentando un ricorso immediato, non appena ci verranno fornite le motivazioni ufficiali della decisione che confermerà questo verdetto. È inammissibile che, a meno di 48 ore dal match, vengano stravolte decisioni già prese; ed è altrettanto inammissibile che a pagare siano sempre e solo i tifosi della Cavese. Fermare una tifoseria – o più tifoserie – significherebbe dover fermare tutti i campionati, perché il rischio di incontrarsi esiste ogni giorno, considerando che le autostrade sono aperte h24. C’è grande amarezza per quanto accaduto nelle ultime ore, ma anche una forte volontà, da parte dell’avvocato Lamberti, di fare giustizia, perché riteniamo questa decisione un’ingiustizia inaccettabile”.
“È vero che assistere a incidenti sulle autostrade è grave, ma esistono leggi precise per punire chi si rende responsabile di tali comportamenti. Privare uno sport della cornice del pubblico è quanto di più degradante e mortificante possa accadere. Se la colpa è di pochi, perché deve essere punita un’intera comunità? Questa decisione sarà sicuramente sottoposta al presidente della Lega, Marani, che tuttavia potrà fare ben poco. Si sarebbe potuto programmare diversamente il calendario, facendo giocare alcune partite il mercoledì e altre il giovedì: esistono responsabilità evidenti anche in capo a chi organizza. E aggiungo: oltre al danno, c’è anche la beffa. Ci sono persone che hanno rinunciato a un giorno di lavoro o preso ferie per sostenere la squadra in trasferta”.
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