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Conferenza stampa, GASPERINI: "Dybala sta meglio, ma non può ancora giocare. Cercheremo di andare avanti nelle due competizioni" (VIDEO)

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La  Roma  vuole guadagnarsi un vantaggio importante in classifica e domani alle ore 20:45 affronterà la Juventus allo Stadio Olimpico in occasione del ventisettesimo turno di  Serie A . Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto,  LAROMA24.IT  seguirà l'evento in diretta.

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Sarà un confronto tra due grandi allenatori, cosa avete in comune? Cosa potrà dare Dybala? "In comune, cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso l'espressione del gioco. Ci ha sempre identificato, per noi è importante. Sarà una partita tra due squadre che cercheranno di ottenere il risultato attraverso gioco di qualità, con poche speculazioni. Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma non nelle condizioni di poter giocare"

È arrivato il momento giusto per vincere un big match? "Non è che non abbiamo mai vinto. Con quelle davanti non abbiamo vinto, di recente abbiamo pareggiato con Milan e Napoli; abbiamo vinto però con Como e Bologna. Con la Juventus abbiamo perso all'andata, domani vediamo. Ci manca la vittoria con una di queste a cui siamo vicini. Domani dobbiamo pensare all'interpretazione della gara. Questo tipo di partite viaggiano sul filo dell'equilibrio, sono le cose impercettibili che spostano il risultato."

La Roma è cresciuta rispetto all'andata, è superiore alla Juventus? "All'andata eravamo un po' rimaneggiati, soprattutto in difesa, ma avevamo fatto una buona partita, così come la Juventus. Era stata equilibrata fino alla fine. Abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo stati molto in emergenza. Abbiamo avuto alti e bassi, con vittorie e sconfitte. Dobbiamo dare continuità perché chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica."

Questo +4 in classifica incide sull'approccio? C'è una data per il rientro di Soulé? "Con Soulé viaggiamo un po' a vista, speriamo che la prossima settimana possa ricominciare ad allenarsi e aggregarsi alla squadra. 4 punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma ma, a 12 giornate dalla fine, non sono determinanti, qualunque sia il risultato domani. Credo che sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, bisogna fare risultati per stare dentro. Speriamo di poter risolvere questo campionato nelle ultime domeniche, ma è impensabile che qualche squadra possa decidere il campionato con largo anticipo."

Cosa manca al calcio italiano in Champions? "È un discorso molto ampio che non riusciamo a fare oggi. Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la Nazionale. Probabilmente non è un problema unico, ma una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Può essere merito anche degli altri paesi, ad esempio la Norvegia."

Per questa squadra è più probabile arrivare in fondo in campionato o Europa League? Si è portato qualcosa dietro dal suo percorso juventino? "Bisogna stare dentro a tutto, tre mesi sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e raggiungere il massimo, cercare di stare dentro in Europa League. Manca questa settimana e poi si entra in partite tutte importanti. Ci sono delle varianti, magari pensi di recuperare giocatori e invece li perdi, ci sono le squalifiche. Abbiamo diversi giocatori diffidati. In Europa alcuni giocatori non sono in distinta. Quindi bisogna veramente pensare partita per partita per ottenere il massimo in qualsiasi gara. La Juventus è stata una palestra incredibile: ho fatto 10 anni da ragazzino nel settore giovanile, altrettanti come allenatore, 5 anni in Primavera. Sicuramente è stata una grandissima formazione per me. Era una società dove il calcio si faceva molto bene. Mi ha dato opportunità di fare calcio a livello giovanile e andare in giro per l'Europa a vedere giocatori."

Con la Cremonese abbiamo visto la difesa a quattro. È una possibilità solo a gara in corso? "Tutto è possibile. Ti dà del curriculum, del vissuto, Puoi passare da una situazione all'altra. Molto dipende dalla partita e dall'avversario. Siamo un po' più carenti sugli attaccanti esterni, ma sono esperienze che ci torneranno utile in questo finale di stagione."

Si è fatto un'idea di quanti punti servono per la Champions? "Difficile, ma in genere bisogna superare i 70-72 punti. Quest'anno potrebbe essere anche qualcosa in più. L'anno scorso c'erano tante squadre coinvolte. Quest'anno si sono staccate prima Bologna e Lazio. Chi riesce a fare uno strappo in questo periodo si può avvantaggiare."

Domani ci sarà un pienone all'Olimpico, poi si potrà rivedere la Roma il 19 marzo. Cosa ne pensa? "Purtroppo con il divieto si finisce per penalizzare le migliaia di persone che seguirebbero la squadra. Anche in Europa è così?" "(interviene l'addetto stampa, ndr) Avremo una risposta la prossima settimana, dipende dall'interpretazione delle norme". "Si spera che queste restrizioni possano finire e la gente sia libera di seguire la squadra in trasferta con la stessa passione con cui la segue in casa. È una bella occasione anche per visitare le città. È quello che auspichiamo tutti."

Si è sempre detto che i giocatori della sua Atalanta non riescano a imporsi altrove, penso per esempio a Koopmeiners. C'è un fattore Gasperini? "Non credo. Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Li ho trovati anche molto più forti. Non so il motivo per cui non hanno reso al massimo. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell'Atalanta, di recente ha fatto anche due gol"

Cosa ne pensa dell'accoppiamento col Bologna? In Europa League pensa possa essere un vantaggio il ritorno in casa? "No, credo che a volte conti più l'andata in queste sfide. La qualificazione su due gare è diversa dal campionato, i margini di errore sono più bassi. Dispiace perché si tratta di due squadre italiane che potevano fare strada e ciò ci penalizza per il ranking. In queste coppe però bisogna sempre alzare l'asticella e credo che spesso la partita più importante sia quella di andata perché se non approcci bene rischi poi di non riuscire a recuperare"

Sul ritorno di Totti in società aveva detto di avere delle idee per lui. Quali? "Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus."

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