LE INTERVISTE – Roma, Gasperini: “Con più cinismo e Malen dall’inizio avremmo qualche punto in più”
Il pareggio contro il Napoli lascia sensazioni contrastanti in casa Roma. Da un lato la prestazione e la personalità mostrata nei momenti chiave della gara, dall’altro il rammarico per un risultato che, per quanto visto in campo, poteva premiare maggiormente i giallorossi. Nel post-partita ai microfoni di DAZN, Gian Piero Gasperini analizza con lucidità il cammino della sua squadra, soffermandosi sulla crescita dei giovani, sull’impatto di Malen e sull’importanza dei recuperi.
Mister, che tipo di gara è stata contro il Napoli?
“Finiamo spesso queste partite con ragazzi che devono crescere, mettere minuti e personalità. Sono fondamentali. Così come lo sono freschezza ed energia. Potevamo tradurre meglio le situazioni che abbiamo creato a nostro favore”.
Gasperini parte dall’analisi più ampia: la Roma è una squadra che sta costruendo identità e carattere, ma che paga ancora qualcosa in termini di gestione dei momenti decisivi. L’atteggiamento non manca, la continuità nei dettagli sì.
Quanto pesa non aver concretizzato di più?
“Abbiamo sempre avuto questo atteggiamento. Nel girone di ritorno stiamo facendo meglio. Siamo usciti contro Milan e Napoli con rammarico per il risultato, perché siamo andati vicini alla vittoria”.
Il tecnico giallorosso sottolinea come la squadra sia cresciuta nella seconda parte di stagione. Se nel girone d’andata sono arrivati punti importanti, è altrettanto vero che “abbiamo perso tanti scontri diretti, spesso cadendo nel finale”. Un limite che Gasperini vuole eliminare per fare il salto definitivo.
Malen sta facendo la differenza. Che tipo di attaccante è per questa Roma?
“È un attaccante completo, rapido, veloce. Questa squadra aveva bisogno di un giocatore come lui. Sta segnando con frequenza e i compagni lo mettono nelle condizioni giuste”.
Parole chiare, che fotografano il peso specifico dell’olandese nel sistema offensivo. Gasperini si spinge oltre: “Con Malen nel girone di andata forse avremmo avuto qualche punto in più”. Una frase che sa di rimpianto, ma anche di consapevolezza: oggi la Roma ha un’arma in più.
C’è stato anche un rigore pesante da calciare…
“Era un rigore importante, ma lui calcia bene anche le punizioni. Non era facile contro Milinkovic-Savic, ma è stato preciso e forte”.
Un momento chiave della gara, gestito con personalità. Il riferimento al duello con Milinkovic-Savic evidenzia la difficoltà tecnica e mentale dell’episodio, superata con freddezza.
Un momento chiave della gara, gestito con personalità. Il riferimento al duello con Milinkovic-Savic evidenzia la difficoltà tecnica e mentale dell’episodio, superata con freddezza.
Quanto possono incidere i rientri, a partire da Dybala?
“Se recuperiamo Dybala e altri diventeremo più competitivi”.
Il messaggio è netto: con il ritorno di Paulo Dybala e degli altri indisponibili, la Roma può alzare ulteriormente l’asticella. L’organico completo rappresenta la chiave per colmare il gap nei big match e trasformare i rimpianti in punti.
Il pareggio contro il Napoli lascia alla Roma una certezza e un rimorso. La certezza è l’identità di una squadra che non si tira indietro nei confronti diretti. Il rimorso è non aver trasformato in vittoria le occasioni create. Gasperini guarda avanti con fiducia: con Malen in forma, il recupero degli uomini chiave e una maggiore lucidità nei finali, il percorso può diventare ancora più ambizioso. La sensazione è che il margine di crescita sia ancora ampio — e che la Roma non abbia finito di dire la sua.
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