Notizie

Calcio mangiatutto: neppure le Olimpiadi riescono a ritagliarsi lo spazio che meriterebbero

0 1

di Lapo Vinattieri

Il SuperBowl è considerato da molti americani un evento al pari di una finale di Coppa del Mondo. Non stupisce, quindi, che nella serata della finalissima NFL anche l’NBA, probabilmente la lega più importante del mondo, decida di anticipare tutte le partite lasciando lo spazio serale al SuperBowl e ai suoi show. L’altra sera, guardando la semifinale del curling misto, mi sono reso conto che circa 350 km più a sud di Cortina l’Atalanta stava giocando a Bergamo il suo turno di Serie A contro la Cremonese.

Questo mi ha fatto riflettere: le Olimpiadi sono una manifestazione che tiene attaccati allo schermo anche quando si disputano gare di sport poco conosciuti, come il curling, andato incredibilmente in tendenza sulla maggior parte dei social. Inoltre, questa edizione segna il ritorno dei giochi invernali in Italia a distanza di 20 anni da Torino 2006. A oggi gli azzurri vantano un medagliere di tutto rispetto, con una media di più di una medaglia al giorno e una seconda posizione per medaglie totali. Ma, nonostante questo, non riusciamo a far coesistere tutto ciò con quello che è per distacco lo sport nazionale: il calcio.

In Italia non solo non si segue il modello americano, ma il calendario di un turno di Serie A coincide addirittura con le gare in cui sono interessati i nostri atleti olimpionici, come nel già citato caso del curling. Il calcio, insomma, non guarda in faccia a nessuno. Commentando ciò con un mio conoscente la sua risposta è stata “il SuperBowl è un evento unico, la Serie A ha 10 partite”. Verissimo, ma è altrettanto vero che si potrebbe optare per turni di uno-due giorni giocando il sabato e la domenica, piuttosto che attuare il criticatissimo ‘calendario spezzatino’ tra il venerdì e il lunedì a causa dei diritti televisivi. Tutto ciò nonostante lo stesso DAZN disponga sia di quelli per la Serie A sia di quelli per le Olimpiadi invernali tramite Eurosport.

Questo è solo il caso più recente: la stessa dinamica si ripropone per praticamente qualsiasi disciplina diversa dal calcio. Quante volte una partita di Jannik Sinner è stata disputata in contemporanea con un turno di Serie A? Per il recupero di Milan-Como è stato scelto il 18 febbraio, giorno del primo turno della Coppa Italia di basket che vedrà protagonista la squadra di Milano. Va ricordato che il rinvio è dovuto all’inagibilità di San Siro a causa delle Olimpiadi: anche questa circostanza ha scatenato non poche discussioni tra i patiti di calcio, sempre per l’incapacità di scendere a compromessi con altri sport.

Fa quasi strano ricordare cosa accadde nel 1988, quando addirittura Sanremo, che con lo sport c’entra ben poco e che probabilmente attira più ascolti di un interno turno di Serie A, si fermò per poter trasmettere la seconda manche dello slalom speciale delle Olimpiadi di Calgary nella quale gareggiava Alberto Tomba. Nel 2026, invece, mentre l’Italia dell’hockey femminile si giocava l’accesso alle semifinali nel quarto di finale contro gli USA, DAZN trasmetteva in contemporanea l’anticipo di Serie A tra Pisa e Milan.

Eppure la passione italiana per il calcio stona con i risultati della nazionale negli ultimi anni. Mentre in sport come la pallavolo, il tennis, le discipline invernali e l’atletica stiamo dimostrando di essere una nazione in crescita, nel calcio sembriamo non essere in grado di tenere il passo di nazioni europee come Francia, Spagna o Inghilterra. E anche a livello di club il discorso non cambia: in Champions League abbiamo portato 3 squadre su 4 tra le prime 24, ma nessuna di queste è rientrata tra le migliori 8; in Europa League la Roma è tra le primissime squadre, il Bologna si è qualificato ai playoff e la Fiorentina, in una Conference League dal livello infimo, non risulta essere una tra le migliori squadre.

Il dominio televisivo del calcio è sicuramente conseguenza dei dati sui praticanti: parliamo infatti del primo classificato per distacco (4.500.000 secondo il Coni a settembre 2024), seguito dal nuoto e da un tennis in forte crescita. Sport come basket, pallavolo o le discipline invernali sono invece ben lontani da tali numeri. Questo per le televisioni significa dover puntare sul calcio indipendentemente dagli altri grandi eventi poiché sinonimo di interesse e quindi di introiti. La speranza, per gli appassionati di sport in generale, è che prima o poi le emittenti riescano ad andare oltre questa visione limitata, arrivando a comprendere come l’Italia sportiva si fondi su tante discipline anche poco conosciute. Proprio come il curling.

L'articolo Calcio mangiatutto: neppure le Olimpiadi riescono a ritagliarsi lo spazio che meriterebbero proviene da Globalist.it.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored