Napoli, Alisson si presenta: “Essere qui è un sogno, che impatto con Conte”
Dopo un debutto non esaltante, si presenta ai tifosi Alisson Santos che si è posto come obiettivo quello di sfondare in maglia azzurra e guadagnarsi un riscatto a fine stagione comunque tutt’altro che scontato.
Il debutto (bis) al Maradona
Oltre ai 3,5 milioni già sborsati per il prestito oneroso, per portare a compimento il diritto di riscatto il Napoli dovrebbe versare nelle casse dello Sporting Lisbona altri 16,5 milioni, più il 10% sulla futura rivendita: una cifra non da poco che Alisson spera possa diventare realtà per proseguire sulla scia dell’attuale entusiasmo, raccontato ai microfoni di Radio Crc. “È un sogno per me essere qui e ne sono molto contento. Il Napoli è un grande club: ho lavorato molto nella mia carriera per arrivare fin qui. Spero di aiutare il club a conquistare i nostri obiettivi”. Il classe 2002 prova poi a presentarsi per chi ancora non lo conoscesse bene come giocatore. “Mi piacere aiutare la squadra, attaccare gli avversari, dribblare e cercare di fare gol o assist. Mi sento già a casa: con il mister sto imparando molto, anche per quanto riguarda la fase difensiva, che mi piace curare”. Per Alisson, quella di martedì sera è stata appunto il secondo spezzone di partita disputato al Maradona, stavolta non da avversario: al di là dell’esito finale della lotteria dei rigori, il momento è stato comunque memorabile per un giocatore che non perde l’occasione per ribadire il proprio entusiasmo nei confronti di questa avventura. “Questa è stata la mia seconda volta al Maradona, perché ho giocato qui con lo Sporting in Champions League. Ma farlo per il Napoli è una sensazione incredibile, così come lo è sentire la passione del tifo partenopeo. Sono contento di aver esordito con questa maglia, ma sono ovviamente triste per il risultato, perché sono molto ambizioso e non mi piace perdere, volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti”. Lotteria o meno, fatto sta che Alisson il suo rigore della lunga serie contro il Como lo aveva trasformato, spiegandone anche qualche retroscena che sembra tratteggiare il ritratto di un giocatore capace di mantenere una certa freddezza nei momenti topici. “Sul dischetto ero molto fiducioso, perché credo nel mio lavoro: ogni giorno – continua il brasiliano – lavoro anche sui calci di rigore e per essere pronto quando si presenta l’occasione. Sul momento ho sentito anche la fiducia della squadra”.
L’impatto con la nuova realtà e con Conte
Non c’è solo l’impatto con il Napoli, già ‘assaggiato’ da avversario nei mesi scorsi, in quello che evidentemente fu un colpo di fulmine reciproco: ora Alisson deve testare se stesso anche nei confronti della Serie A e delle sue logiche non sempre di facile apprendimento, specialmente per gli stranieri. Nel caso del brasiliano, il semestre di ‘praticantato’ disputato in Portogallo potrebbe aver aiutato almeno a rompere il ghiaccio con il calcio europeo. “Il campionato italiano è importante e lo seguivo anche prima di venire qui. Anche il campionato portoghese è importante, ho imparato molto nello Sporting: sono due squadre che controllano molto il gioco e che mantengono il possesso palla. Il campionato italiano è più tecnico e si gioca ad alta intensità: ogni giorno lavoro per migliorare su questi aspetti con lo staff tecnico e con il mister. E penso che piano piano sto raggiungendo il livello per essere d’aiuto alla squadra”. Si passa poi all’impatto avuto con lo spogliatoio azzurro e con la nuova realtà che esige almeno un’infarinatura base della nuova lingua. “Mi sto trovando molto bene qui: quando sono arrivato mi hanno tutti accolto bene, mi sono sentito abbracciato da tutto il gruppo. Mi stanno aiutando molto anche ad imparare l’italiano, ma è molto difficile: piano piano lo imparerò. Mi sento già a casa, sono molto tranquillo e ora è il momento di lavorare”. Alisson parla poi delle prime sensazioni provate al cospetto di Antonio Conte e del suo staff. “Conte è un grande allenatore, che ha una storia nel calcio e sto imparando molto con lui e con tutto lo staff. Quando sono arrivato mi hanno parlato tutti per aiutarmi a giocare come gioca la squadra. Sono contento, penso che imparerò molto qui e migliorerò come calciatore”. Snocciolati tutti gli aspetti riguardanti la vita professionale, il brasiliano chiude la sua chiacchierata all’emittente ufficiale presentandosi anche sul piano personale, tra passioni e i primi approcci con la nuova realtà. “Non ho ancora avuto tempo di visitare la città, perché sono arrivato da poco: sto organizzando la mia vita, anche la mia famiglia verrà qui per stare con me. Ma sono una persona molto tranquilla: mi piace stare a casa, mi piacciono i videogiochi, ascoltare musica. Quando avrò tempo, però, andrò a visitare la città. Quanto alla musica – conclude Alisson – non ho un genere preferito, ma ascolto un po’ di tutto e poi mi piace ballare”.
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