Pisa-Milan presentazione
Una gran prova da parte del Milan di Allegri nell’ultima uscita stagionale, datata addirittura 3 febbraio, dieci giorni fa. Un secco 0-3 a Bologna che dà fiducia per il futuro e che, soprattutto, ha permesso di allungare ancora sul quinto posto, nell’ottica della qualificazione in Champions. E pazienza se l’Inter continua a vincere e se è al momento a +8, difficilissimo ormai pensare al primo posto. I nerazzurri sono in forma, danno l’impressione di non avere problemi in A dove dominano con grande sicurezza e, prima di ricominciare a giocare in Europa, stanno mettendo fieno in cascina. Certo, la possibilità di andare a -5 c’è ancora, dal momento che il Milan ha una partita in meno, ed è vero che c’è ancora un Derby casalingo da giocare, ma realisticamente l’Inter non sta mostrando punti deboli o difficoltà.
Pensiamo quindi a noi. Cerchiamo di recuperare i migliori Pulisic e Leao, e perché no, anche Gimenez. Due o tre gol del messicano da qui a fine stagione buttali via, se mai dovessero arrivare. Estremamente positiva la prestazione al Dall’Ara di Athekame, oggetto misterioso finora a parte quell’insperato gol proprio contro il Pisa all’andata. Buona corsa e precisione nei cross le qualità messe in luce in terra emiliana, lo stesso che dovrà cercare di far vedere anche in Toscana. Buona prestazione anche di Nkunku, che in settimana ha rilasciato una interessante intervista alla Gazzetta dello Sport durante la quale ha sottolineato la difficoltà di dover mettersi a disposizione del Mister senza di fatto aver sostenuto la preparazione estiva. La speranza è che il suo stato di forma migliori ulteriormente, anche se finora le difficoltà più grandi che ha mostrato sono state quelle sotto porta (poca cattiveria) e l’ambientamento contro le difese italiane, forse più tattiche e preparate di quelle inglesi, tedesche o francesi.
Il Pisa ha da poco cambiato allenatore: via Gilardino, dentro Hiljemark. I nerazzurri non vincono in A da Pisa-Cremonese 1-0 del 7 novembre. Dopo quel giorno, 7 sconfitte e 6 pareggi. Unico sussulto degli ultimi mesi i primi 30 minuti a San Siro contro l’Inter, quando andò avanti 0-2 per poi però raccogliere 6 volte il pallone dal fondo della propria porta. 3421 abbastanza spregiudicato quello in previsione per stasera, con Stojilkovic e Moreo, di fatto due punte, dietro l’alfiere Durosinmi. Dalla panchina, poi, pronti a subentrare i vari Iling, Stengs, Tramoni e Meister. Insomma, un discreto potenziale ma che ha fruttato finora solo 19 reti totali, a fronte delle 40 subite. Interessante in difesa il nuovo acquisto Bozhinov, prelevato dall’Anversa. Probabile formazione (3421): Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Tourè, Aebischer, Loyola, Angori; Stojilkovic, Moreo; Durosinmi.
Nel Milan ancora out Saelemaekers, dubbio Nkunku-Pulisic davanti, De Winter favorito su Tomori e Fofana su Loftus. Per il resto confermati i titolari. Probabile formazione (352): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao.
Partita da vincere per poi pensare al match tosto contro il Como in programma mercoledì sera finalmente a San Siro. Guardiamo dietro: siamo a +4 sul quinto posto, cerchiamo di svegliarci sabato mattina a +7. Forza Milan!

