EX ROSSAZZURRI – Rigoli: “Catania, calo mentale fisiologico. Fiducia in Toscano, i giocatori devono fare qualcosina in più”
Ai microfoni di Futura Gol, l’ex allenatore del Catania Pino Rigoli torna sullo 0-0 di martedì scorso ritenendo che i rossazzurri abbiano ancora le carte in regola per provare a vincere il campionato. Ecco le parole di Rigoli evidenziate:
“Le aspettive sono sempre quelle di un Catania che faccia bottino pieno ma si confronta con delle avversarie agguerrite, che raddoppiano le loro forze quando affrontano i rossazzurrri. Forse sapere il risultato del Benevento ha penalizzato un pò i giocatori del Catania. Bene o male la partita l’ha fatta col Cerignola, ha creato delle situazioni in cui poteva fare gol ma è mancata quella cattiveria sotto porta. Il Benevento è una squadra importante, allestita anch’essa per vincere il campionato così come la Salernitana ma io penso che per la vetta sarà lotta a due. Sostituire giocatori come Di Tacchio e Di Gennaro non è roba da poco, non me ne vogliano gli altri giocatori. Di Tacchio ritengo sia il vero leader della squadra. Idem Di Gennaro, giocatore che in Serie C è uno dei migliori per quanto riguarda il reparto difensivo”.
“Può esserci dal punto di vista mentale un calo fisiologico. Questa squadra era prima in classifica fino a qualche settimana fa, non dimentichiamolo. E’ una squadra con dei valori, parlo anche di staff tecnico e di una società molto professionale, sempre presente, facendo degli investimenti importanti. Il fatto che il Catania sia tornato proprietario del centro sportivo di Torre del Grifo conferma che alle spalle c’è una società che ha sostenuto grandi investimenti. Avere una casa dove andarti ad allenare penso sia un valore aggiunto”.
“L’allenatore ha vinto 5 campionati in questa categoria, sa il fatto suo. Le critiche ci stanno se sono costruttive, io penso che Toscano abbia grande esperienza e cultura del lavoro. Bisogna compattarsi ed analizzare le problematiche cercando di risolverle. Non so se Toscano sta sbagliando qualcosa ma ho grande fiducia in lui, per curriculum e conoscenza personale”.
“Sono arrivati 5 giocatori a gennaio, complimenti alla società per averli messi sul piatto per rinforzare la squadra. All’interno dello spogliatoio ci sono degli equilibri che si possono un pò alterare, devi innestare i nuovi, farli entrare nei meccanismi. Il Catania ha dimostrato di avere grande equilibrio e compattezza di squadra, 8 punti dalla vetta – con una gara da recuperare – sono tanti e le partite diminuiscono, ma il Catania ha una forza societaria e tecnica che può giocarsela fino in fondo. Fermo restando che solamente una squadra vince e non solo il Catania vuole vincere il campionato. L’augurio è che possa entrare in B dalla porta principale”.
“A Catania l’ambiente ha delle pretese alte. I giocatori acquistati fanno al caso di una piazza che sa di calcio, dove c’è una grande passione come in poche altre realtà. Chi indossa la maglia del Catania deve fare del proprio meglio sotto tutti i punti di vista in un campionato di grande sacrificio, dove devi lottare e ti aspettano dappertutto per cercare di rosicchiare punti, soprattutto nel girone C. 3-4-2-1? Riconquista palla, attacco veloce e verticalizzare il più possibile con due centrali che servono più da sostegno alla fase difensiva, questo richiede il gioco del Catania di Toscano. Casasola l’ho visto dare un ritmo diverso martedì, cercando di penetrare un pò di più rispetto ai compagni, ha avuto 2-3 situazioni importanti”.
“Il Catania ha un rosa di assoluto valore ma di fronte hai altre squadre che provano a metterti in difficoltà, se gli etnei avessero sfruttato gli episodi sarebbe cambiato completamente lo scenario della partita col Cerignola. In cosa può migliorare il Catania? Una volta, avendo visto la partita di Foggia, dissi a Toscano che secondo me il Catania avrebbe dovuto riempire un pò di più l’area di rigore. Anche se confermi lo stesso sistema di gioco puoi cambiare delle caratteristiche o funzioni in campo, modificare le richieste ai calciatori. Io penso che il Catania lavori su queste cose e sulle palle inattive, Mimmo è un grande lavoratore e non dorme la notte per questo lavoro. Conosce a menadito la categoria, si applica sempre. E’ un grande professionista, così come chi collabora con lui. Il Catania deve giocarsela fino alla fine e sono convinto che sarà così. Conosco il temperamento di Toscano, i giocatori devono fare qualcosina in più“.
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