De Rossi: "A Roma la peggior prestazione. La Lazio? Non sarà un derby. Baldanzi ha avuto una piccola recidiva dell'infortunio"
Daniele De Rossi torna all'Olimpico per la seconda volta da avversario, questa volta per affrontare la Lazio , la rivale di una vita. In conferenza stampa, il tecnico del Genoa ha presentato il match, tornando anche sulla precedente esperienza contro la Roma e parlando delle condizioni di Tommaso Baldanzi .
Nel percorso di risalita, il momento più difficile è stato forse la partita contro la Roma. Ora tornate all'Olimpico contro la Lazio. Cosa bisogna fare per non commettere gli stessi errori? "Penso che già nella trasferta di Milano potevamo incappare negli stessi errori. Affrontavamo in trasferta una squadra in salute e molto forte, e siamo stati bravi. A Roma è stata la peggiore prestazione che abbiamo fatto. Penso che sia esperienza e conoscenza di sé stessi e dello stadio. Lo stadio è uno di quelli dove giocano grandi giocatori e la Lazio è una di queste, al di là del momento che non è il migliore. Dobbiamo essere consapevoli che una squadra e un allenatore del genere possano ribaltare una situazione del genere".
Come sta Baldanzi? "Ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria, una piccola recidiva. Non è stata un'altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana. Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo".
La sfida contro la Lazio non sarà come le altre per lei. "Sono molto concentrato sull'aspetto calcistico. Ritorno in uno stadio e nella città che mi ha visto giocare per tutta la vita, abito a cinque minuti dallo stadio. Ci sarà un piccolo sapore di casa. Stavolta affronteremo la squadra che per me è stata la rivale principale per tutta la vita, ma vestendo una maglia diversa da quella della Roma non lo vivo come un derby ma come una partita importantissima per la nostra salvezza. So che magari con lo stadio pieno avrei avuto un’accoglienza diversa, ma mi mancherà anche l’accoglienza spigolosa dei tifosi laziali che mi hanno sempre regalato. Nella conferenza d'addio al calcio ho parlato anche di questo, di come mi sarebbero mancati non solo l’Olimpico e la Roma, ma anche quelli che mi aspettavano pronti a fischiarmi perché mi odiavano calcisticamente".

