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Calcio a 5: Italia-Polonia, serve un segnale per i quarti di finale agli Europei

Dopo aver perso con il Portogallo, l’Italia del calcio a 5 ha voglia di ripartire in questi Europei 2026. La sconfitta, maturata per 2-6, ha messo in luce pregi e difetti di una nazionale che ha avuto il coraggio di provarci contro i favoriti numero uno per la vittoria finale della manifestazione.

Gli azzurri hanno un ct che ha idee importanti e moderne, hanno un’organizzazione tattica precisa e alcuni giocatori che sono in grado di potersi accendere, ma hanno anche delle lacune legate all’esperienza a certi livelli, al vissuto collettivo e al fatto di non poter battagliare con determinate squadre per più di 25 minuti perché la “spia della benzina” si accende in maniera preoccupante.

Ora però si può voltare pagina, perché se è vero che il ko contro i lusitani era alla fine preventivabile, nel Girone D inizia un nuovo mini-cammino con l’obiettivo del passaggio del turno verso i quarti di finale. Da affrontare a Lubiana, domani sera a Lubiana alle ore 20.30, c’è la Polonia.

Serve vincere o, quantomeno, raccogliere un risultato positivo. Due i fatti positivi già prima di cominciare: si entrerà in campo conoscendo l’esito del match fra Portogallo e Ungheria, con una presumibile nuova affermazione dei portoghesi, e soprattutto la Polonia non è il Portogallo, che detta così sembra un’ovvietà ma va contestualizzata.

Altra cosa, i biancorossi partono anche loro da 0, perché hanno ceduto 2-4 all’Ungheria al termine di una partita risoltati nei minuti finali. Gli uomini allenati da Błażej Korczyński giocano un futsal vecchio stile: fisicità, pressing non esasperato, difesa posizionale e palla tanto in verticale al pivot. Elementi da “maneggiare con cura” per Musumeci e compagni che dovranno andare a caccia della vittoria, anche per provare a sbloccarsi in un “Big Tournament” dove un successo manca ormai dal lontano 2016.

Lucidità, precisione e gestione del ritmo, delle rotazioni e della disciplina (visto che mancheranno gli squalificati Rossetti e Pulvirenti) saranno fondamentali. Il target è un solo, ma bello chiaro e grosso: arrivare all’ultima partita contro l’Ungheria, del 29 gennaio alle ore 20.30, con la chance piena di potersi giocare i quarti di finale. Per far questo, bisogna compiere il primo passo.

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