De Laurentiis, il blocco del mercato del Napoli si poteva evitare: il motivo
Il Napoli sta vivendo un momento complicato sul mercato, con diverse trattative che sembrano essersi bloccate. La gestione di De Laurentiis finisce sotto accusa.
Il calciomercato del Napoli è entrato in una fase di stallo che sta preoccupando non poco i tifosi e l’ambiente azzurro. Nonostante le promesse di rinforzi e la necessità di intervenire in diversi reparti, le operazioni in entrata faticano a decollare. Secondo quanto riportato da diverse fonti e analizzato dalla rassegna stampa, gran parte di questa situazione sarebbe riconducibile alla gestione centralizzata di Aurelio De Laurentiis.
Il nodo delle cessioni e dei contratti
Il problema principale risiede nella difficoltà di piazzare gli esuberi e nella rigidità contrattuale che da sempre caratterizza il club partenopeo. Molti potenziali acquisti sono subordinati alle uscite, ma la mancanza di offerte congrue o la resistenza dei calciatori a lasciare Napoli sta creando un effetto imbuto.
Inoltre, la questione dei diritti d’immagine e le clausole vessatorie inserite nei contratti continuano a rappresentare uno scoglio per molti agenti e calciatori internazionali, che preferiscono piazze con burocrazie più snelle.
Si poteva evitare?
Il Corriere dello Sport suggerisce che una programmazione più anticipata e una delega maggiore all’area tecnica avrebbero potuto evitare questo “blocco”. Affidarsi esclusivamente alle ultime settimane di mercato espone il club a rischi elevati, specialmente quando la concorrenza è agguerrita e i prezzi lievitano.
Ma come si poteva ovviare, praticamente? Da una parte, pagando semplicemente un’imposta sui 40 milioni di utili attualmente indisponibili (che andrebbero tolti dalle disponibilità della FilmAuro per entrare in quelle del Napoli), dall’altra approfondendo per tempo le conseguenze di una norma che la Figc accettò proprio per venire incontro alle esigenze di una Lega che, a quel tempo, non era ancora guidata da Simonelli bensì da Casini, molto vicino alle posizioni di ADL e Lotito.
Il Napoli si trova ora a dover rincorrere, con il rischio di dover accettare soluzioni di ripiego o di strapagare calciatori che, se approcciati prima, avrebbero avuto costi differenti. La tifoseria si aspetta un segnale forte da parte della società per sbloccare una situazione che rischia di compromettere l’inizio della stagione.
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