De Zerbi incorona Vaz: “Mi ricorda il primo Osimhen. Talento e istinto, ma deve restare affamato”
La stima di Roberto De Zerbi per Robinio Vaz non è certo una novità. L’allenatore del Marsiglia, che ha fatto esordire il classe 2007 in prima squadra accompagnandone i primi passi nel calcio dei grandi, avrebbe voluto trattenerlo anche in Francia. Così non è stato, ma il giudizio del tecnico italiano sul nuovo attaccante della Roma resta chiarissimo.
Parole pesanti, e non solo per l’età del ragazzo: “Robinio Vaz, con le dovute proporzioni, mi ricorda il primo Osimhen. È un giocatore tutto istinto, deve raffinarsi tecnicamente, ma è già migliorato molto rispetto a quando è arrivato in prima squadra. È un 2007, ma con noi a Marsiglia ha fatto tanto.”
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De Zerbi non nasconde neppure i momenti più delicati del percorso del giovane attaccante, segnati da qualche passaggio a vuoto e da problemi contrattuali che hanno inciso sul suo rendimento: “A un certo punto ha iniziato ad allenarsi un po’ così e così… poi ho saputo dei problemi contrattuali.”
Infine, l’avvertimento che suona come un consiglio da chi lo conosce bene: “Viene dalle banlieue di Parigi e merita di fare carriera. Ma deve mantenere viva la sua fame, altrimenti rischia di perdersi.“
Un’investitura importante per la Roma e per Gasperini: talento grezzo, istintivo, con margini enormi. Ma, come ricorda De Zerbi, nel calcio il talento da solo non basta. La fame farà la differenza.
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Redazione GR.net
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