Stadio Roma, blocco della Sovrintendenza: “C’è una villa romana da riportare alla luce”
A Pietralata, dove sorgerà lo stadio della Roma, ci sono resti di una villa romana, cunicoli e cisterne di un acquedotto. E la Soprintendenza, che già aveva avanzato rilievi in passato, vuole che la società giallorossa completi gli scavi prima dei lavori.
È quanto emerge dall’ultima comunicazione del ministero, solo pochi giorni prima che la Roma consegnasse al sindaco Gualtieri il progetto definitivo. Che evidentemente così definitivo non è. Nel piano consegnato il 23 dicembre, quindi, manca completamente l’archeologia preventiva, visto che gli scavi non sono mai stati completati.
Il Comune dovrà dunque verificare ed è diventato uno dei cavalli di battaglia dei Comitati contrari all’impianto. Nelle conclusioni si aggiunge poi che anche l’area compresa tra la villa e la cisterna andrà scavata. La Roma comunque ha già risposto alla Soprintendenza, spiegando che non esistono interferenze e che gli scavi riprenderanno a breve, affermando che le prescrizioni verranno rispettate.
Da ambienti giallorossi filtra fiducia che non salti fuori granché. Anche se l’impressione è che la società punti sul prossimo commissario agli stadi Massimo Sessa per superare i paletti: le sue ordinanze saranno immediatamente efficaci, bypassando leggi e autorizzazioni.
LEGGI ANCHE – Stadio della Roma, esposto in Procura dei Comitati del No: “Falso ideologico e truffa aggravata”
Fonte: Il Fatto Quotidiano
L'articolo Stadio Roma, blocco della Sovrintendenza: “C’è una villa romana da riportare alla luce” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.

