Notizie

Inter-Lecce 1-0. L’Inter mostra i muscoli ed è campione d’inverno

0 0

Una partita difficilissima, chiusa, sporca e con il sapore delle grandi occasioni: uno di quegli appuntamenti con il destino che negli scorsi anni l’Inter ha quasi sempre fallito. Questa volta no. Grazie alla grinta del mister e al killer instinct dell’enfant prodige Pio Esposito, l’Inter riesce ad approfittare del passo falso del Napoli e, battendo il Lecce, vola a +6 sui campioni d’Italia in carica.

Una vittoria che pesa, non solo per la classifica, ma soprattutto per ciò che racconta del percorso di maturazione dei nerazzurri.

Avvio incoraggiante ma senza gol

L’Inter aggredisce subito la partita, come da copione. Al sesto minuto Bonny sfiora il gran gol e inaugura una lunga permanenza nell’area di rigore dei salentini, che durerà per gran parte del primo tempo. Dopo il primo squillo e il continuo assedio nerazzurro, arrivano due episodi che sembrano preludere al vantaggio: prima un cartellino giallo (apparso eccessivo) per simulazione a Thuram, poi un rigore assegnato e giustamente revocato per Bonny.

La sensazione è che il gol sia nell’aria, ma la palla non entra. La notizia dello stop del Napoli sembra quasi pesare più del previsto sulla testa dei nerazzurri, che finiscono per peccare di eccessivo ottimismo, sprecando una progressione dopo l’altra. Il primo tempo di Inter Lecce si chiude così sullo 0-0, nonostante una prestazione complessivamente positiva.

La manovra, però, risente dell’assenza di Calhanoglu, fermo per infortunio, e del riposo concesso a Dimarco e Lautaro, elementi chiave per qualità e fluidità di gioco.

Ripresa-tesa: Lecce pericoloso, Inter più prudente

All’inizio del secondo tempo il copione cambia. Il Lecce prende coraggio e prova a scuotere la gara, mentre l’Inter appare più timida e prudente. Il momento migliore dei pugliesi arriva con il tentativo di Sottil, che in contropiede prova a sorprendere Sommer fuori dai pali, senza però trovare lo specchio.

Il mister risponde con tre cambi ruolo per ruolo, che incidono sull’inerzia della partita e fanno crescere progressivamente l’intensità nerazzurra. Ma è l’ingresso del capitano a cambiare davvero tutto.

Inter-Lecce decisa dal guizzo di Pio Esposito

Con l’ingresso di Lautaro Martinez e il passaggio a un offensivo 3-4-3, anche San Siro si accende. L’argentino dà subito qualcosa in più: prima aiuta la squadra a risalire il campo, poi dal suo tiro respinto nasce l’azione decisiva. Pio Esposito è il più rapido e lucido di tutti a trasformare la ribattuta nel gol che decide Inter Lecce e che resterà tale fino al triplice fischio.

Un gol pesantissimo, figlio della fame, della concentrazione e della capacità di colpire nel momento giusto.

Turnover, sacrificio e crescita: segnali forti

Quella vista contro il Lecce non è stata la migliore Inter della stagione, né probabilmente la migliore Inter del 2026. Ma è una vittoria che rassicura. La crescente attenzione ai dettagli, la dedizione al sacrificio dell’intero gruppo e la qualità delle scelte stanno portando risultati concreti, tanto da permettere ai nerazzurri di laurearsi campioni d’inverno.

La stagione è ancora lunga e i prossimi due mesi saranno particolarmente impegnativi, ma ciò che colpisce è la solidità mentale: i cambi incidono senza peggiorare la squadra (un anno fa sarebbe entrato Arnautovic, oggi entra Pio), i giocatori restano uniti anche nelle difficoltà e il mister rappresenta un valore aggiunto, sia sul piano tattico che emotivo.

Questo Inter-Lecce, almeno per chi scrive, racconta molto del percorso di miglioramento e rinascita iniziato a giugno. Ora, però, tutti gli occhi sono puntati su Como-Milan.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored