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Ora bisogna cedere Dovbyk o Ferguson: Fortini prende tempo, Dragusin aspetta

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Sembra di essere nel sottosopra di Stranger Things, ma, nel giro di pochi giorni Raspadori e Zirkzee sono passati da principali obiettivi a seconde scelte. Magari non per Gasperini che ora è pronto ad abbracciare Robinio Vaz e Malen . I nuovi attaccanti stanno arrivando, ma, i nodi legati alle cessioni non sono facili da sciogliere. Il principato indiziato a lasciare la Roma era Dovbyk , ma, il suo infortunio contro il Lecce ha complicato le cose. L'ucraino resterà ai box almeno fino alla gara contro il Panathinaikos di fine mese. Ci aveva pensato il West Ham prima di virare su Castellanos e poi alcuni club turchi, destinazione non gradita dal giocatore. Tra i sacrificabili, quindi, c'è Ferguson ma anche la sua situazione non è semplice. Anche l'irlandese è attualmente infortunato e i tempi di recupero sono incerti. Il Napoli rimane sulle sue tracce, ma, prima deve cedere uno tra Lucca e Lang . La Roma non chiude le porte all'interruzione anticipata del suo prestito, ma, il giocatore non vuole lasciare la Capitale. Ancora più complicato salutare Bailey che non ha squadre interessate a lui e l' Aston Villa non lo rivuole. L'altro nome caldo in uscita è quello di Baldanzi , verso la Fiorentina nonostante un inserimento finale del Genoa . Sul tavolo un prestito con diritto di riscatto a 13 milioni di euro che può trasformarsi in obbligo. Con la Viola proseguono anche i discorsi per Fortini che non ha un buon rapporto con la società e si aspettava già una proposta per il rinnovo. La valutazione è inferiore ai 20 milioni di euro ma non è una priorità. Dragusin , nonostante stia spingendo per venire a Roma, con il ritorno di Ndicka è una trattativa per il momento messa in stand-by, anche perché il Tottenham non ha mai aperto ad un prestito con diritto di riscatto.

(Il Messaggero)

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