DALLA SALA STAMPA – Toscano: “Essere bravi a crederci sempre, giocando senza frenesia. Tutti abbiamo abbracciato Caturano. Quaini, grande gara ed è stato più maturo nella gestione di certe situazioni”
Le parole in sala stampa del tecnico rossazzurro Domenico Toscano dopo la vittoria ottenuta contro la Cavese:
“Con i ragazzi parliamo sempre con schiettezza, tranquilla e serenità a prescindere dal risultato. Martedì avevamo affrontato un argomento legato al fatto che fossimo ancora l’unica squadra in lotta per la promozione nei tre gironi a non avere ancora vinto una partita dopo il minuto 80. Durante l’arco del campionato capitano partite equilibrate che non riesci a sbloccare subito o a non portarle dalla tua parte come vorresti. Vuoi per bravura dell’avversario, del portiere, per una scelta non effettuata nel migliore dei modi. Stavolta la squadra ci ha creduto fino alla fine e questo rappresenta un altro tassello importante nel nostro percorso. Soprattutto nel girone di ritorno i punti hanno un peso specifico molto importante, c’è ancora più equilibrio, a maggior ragione devi credere fino alla fine di poter vincere le partite. Devi essere bravo a crederci sempre, come accaduto in questo caso contro la Cavese. In occasione del gol di Caturano, Bruzzaniti ha aspettato il momento giusto per mettere la palla in area, questo magari ci è mancato in altre occasioni”.
“Il primo gol di Caturano in maglia rossazzurra ha fatto gioire tutta la squadra. Tutti lo abbiamo abbracciato, sapendo quanto gli attaccanti vadano in sofferenza se non trovano la rete. Molte volte era stato sfortunato in precedenti occasioni, ma eravamo convinti che prima o poi Sasà sarebbe entrato nel tabellino dei marcatori. Sono contento per lui e per la squadra che ha ottenuto una vittoria importante. Adesso pensiamo già alla prossima sfida”.
“Ho visto bene tutti, anche chi è subentrato nel secondo tempo. Il crederci fino alla fine dipende tanto anche da chi subentra. Oggi lo hanno fatto in modo determinante, incidendo sulla partita. Avevamo tanti giocatori offensivi in campo nel secondo tempo perchè ritenevamo di poterlo fare, certe partite ti portano a scegliere ed in questo senso mi complimento anche con il mio staff tecnico, attento e lucido. Questa gara ha detto che, contro la Cavese, c’erano le condizioni perchè Jimenez giocasse a centrocampo e Lunetta facesse rifiatare Donnarumma sulla sinistra mettendo tre punte davanti. Al di là di quanti giocatori offensivi hai in campo, l’aspetto che fa la differenza è crederci e come fai le cose“.
“Avevo già in mente una staffetta Forte-Rolfini. Ciccio ha lottato, si è fatto trovare pronto in diverse situazioni. Rolfini si è comportato altrettanto bene, agevolato dalla stanchezza dei difensori avversari, lui è entrato fresco e con la testa giusta, determinando come aveva fatto a Foggia e Potenza. E’ stato sfortunato finora, ma aspettiamo anche il suo gol.
“Avevamo costruito il centrocampo con Aloi, ora stiamo reggendo l’urto in sua assenza. Non so cosa ci offrirà il mercato ma abbiamo le idee chiare, tempi e modalità non li decidiamo noi. Cerchiamo un elemento a patto che alzi il livello di questo gruppo, comunque meritevole di rispetto per quanto fatto fino ad oggi in mezzo a mille difficoltà.
“Se ho notato dei progressi nella capacità di riempire maggiormente l’area di rigore avversaria? Non è solo un problema di riempirla, ma anche aspettare il tempo giusto e metterla nello spazio in modo da mettere in difficoltà gli avversari. A volte c’è la frenesia di accelerare il cross o il passaggio, oggi ho visto alcune cose fatte bene da questo punto di vista”.
“Ancora un ‘clean sheet’? Bisogna fare un distinguo tra le partite in cui il portiere non subisce gol dopo avere effettuato numerosi interventi a difesa dei pali, altre nelle quali la squadra non concede niente all’avversario. Ecco, questo Catania dà la percezione di concedere poca pericolosità. Dobbiamo trovare gli equilibri necessari per essere più arrembanti e determinanti in fase offensiva migliorando le scelte. Ci stiamo lavorando”.
“Quaini? Molto volte lo sostituito per le ammonizioni che riceve. Anche oggi ha fatto una grande partita. Non è stato ammonito e questo è già un passo avanti, ne abbiamo parlato perchè c’è il rischio di avere una defezione. Ha capito che deve migliorare il suo atteggiamento nei contrasti e anche nel modo di porsi con l’arbitro, perchè a Trapani ad esempio si è portato dietro un episodio particolare dove ha rischiato tanto. Deve diventare più maturo nella gestione di certe situazioni e oggi lo è stato“.
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