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PEnsieri Azzurri | La prima del 2026, l’ultima di andata

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Si torna in campo dopo la sosta per il Capodanno, nella prima partita ufficiale del 2026 e nell’ultima gara del girone di andata. Gli azzurri sono attesi domani sera al Manuzzi di Cesena per una sfida sicuramente affascinante, ricca di spunti e dal coefficiente di difficoltà elevato. Il Cesena ha dimostrato in questa prima metà di campionato di essere una squadra con valori importanti, costruendo una buona classifica e mettendo in mostra, soprattutto in fase offensiva, un gioco di assoluto rispetto. A rendere il tutto ancora più complicato sarà anche l’impatto ambientale, con il Manuzzi e il suo pubblico che rappresentano uno dei contesti più caldi e difficili della categoria. Si tratta dell’ennesimo test, dell’ennesima prova del nove per questo Empoli che sta mostrando segnali di crescita, facendo emergere le proprie qualità strutturali, ma che ha ancora margini di miglioramento e deve dimostrare di poter compiere quel passo in più per consolidare una classifica che, al momento, vede gli azzurri fuori dalla zona playoff, obiettivo minimo che questa squadra deve porsi. La ripresa arriva dopo il buon pareggio ottenuto contro la capolista Frosinone, una base da cui ripartire. Come sottolineato dallo stesso Alessio Dionisi in sede di presentazione, servirà commettere meno errori e dimostrare un ulteriore step di crescita in entrambe le fasi di gioco. In particolare, domani sarà fondamentale l’attenzione nella fase di non possesso: l’Empoli, se dovesse perdere palla con tanti uomini sopra la linea, potrebbe soffrire la verticalità del Cesena. Questa rappresenta una delle principali chiavi tattiche di una partita che si preannuncia molto interessante tra due squadre che amano giocare a calcio senza rinunciare alle proprie idee.

Le due formazioni sono simili nella struttura difensiva, entrambe schierate a tre, ma profondamente diverse per principi e sviluppo offensivo. L’Empoli di Dionisi cerca una costruzione dal basso di qualità, mantenendo una struttura fluida, mentre il Cesena è una squadra più verticale e compatta, che in fase di non possesso si abbassa facilmente in un 5-3-2 molto stretto. Particolare attenzione andrà riservata all’ampiezza garantita dai romagnoli, soprattutto con Ciervo e Frabotta, così come a Berti, centrocampista che ha mostrato cose davvero interessanti in questa prima parte di stagione. Quella di domani sarà anche una sfida nella sfida: per la prima volta si affronteranno da avversari i due gemelli Shpendi. Lo scorso anno, quando Stiven militava nella Carrarese e Christian nel Cesena, nelle due gare disputate dalle due squadre non si trovati; all’andata mancava un gemello, al ritorno l’altro. Curiosamente, oggi i due gemelli hanno segnato lo stesso numero di gol, sei a testa, risultando i principali riferimenti offensivi delle rispettive squadre. Restano poi da sciogliere alcuni dubbi legati alle scelte di Dionisi. C’è grande curiosità su chi andrà a sostituire lo squalificato Yepes: la sensazione è che possa partire dal primo minuto Haas, con tanto di fascia da capitano al braccio, affiancato da Degli Innocenti, formando una coppia in grado di garantire equilibrio e pulizia nella prima uscita. Da valutare anche l’impiego di Elia dall’inizio, anche se l’ipotesi più probabile sembra quella che porta a Ceesay e Moruzzi sugli esterni. In avanti, complice l’assenza di Pellegri che non sarà convocato, sarà ancora Marco Nasti a guidare l’attacco, supportato da Ilie e dal già citato Stiven Shpendi. Quest’ultimo può tranquillamente alzare il proprio raggio d’azione, trasformando di fatto l’assetto offensivo in una struttura con un trequartista e due punte piuttosto che con due trequartisti puri.

Dall’Empoli ci si attende una prestazione di spessore, consapevoli che il risultato potrà essere influenzato anche dagli episodi. Tuttavia, la continuità della prestazione dovrà essere quella vista prima a Mantova e poi in casa contro il Frosinone, per evitare l’effetto “montagne russe” che ha caratterizzato fin qui il percorso azzurro. Trovare continuità è il primo tassello fondamentale per permettere a questa squadra di esprimere pienamente le proprie qualità e centrare gli obiettivi prefissati. La gara di domani segna anche l’inizio della convivenza tra campo e calciomercato. Un mercato che già inizia a incidere sulle scelte, visto che Bellardinelli, pur non essendo destinato a partire titolare, non sarà a Cesena perché ormai prossimo alla firma con la Reggiana. Si tratta della prima operazione ufficiale dell’Empoli in questa sessione invernale e della prima mossa firmata dal nuovo direttore sportivo Stefano Stefanelli. E, restando sulle curiosità, Stefanelli riparte proprio da Cesena, la piazza che lo ha consacrato come direttore sportivo, lasciando un ricordo forte e indelebile nel mondo bianconero. Gara difficile, gara complicata, ma un Empoli che – come ribadito da Dionisi – si è allenato bene in questi giorni e ha le carte in regola per dare fastidio anche a questo Cesena, lanciando un messaggio chiaro al campionato: gli azzurri ci sono, vogliono esserci e quella porta dei sogni vogliono provare a spalancarla.

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