Raspad'ora
LR24 ( AUGUSTO CIARDI ) - Ennesima riprova di quanto vengano esasperati i concetti. Sette mesi fa sembrava che la Roma fosse in liquidazione , perché il messaggio era martellante: Svilar non rinnova e andrà via a prezzo di saldo, e almeno uno fra Koné e Ndicka sarà sacrificato, sempre sottocosto.
Poi sotto ferragosto il rinforzino: Koné sta andando all' Inter , operazione da una trentina di milioni giunta al traguardo. Anche in questo caso, esagerazioni ingiustificate, perché la Roma per completare il mercato avrebbe preso in esame offerte per il francese (con l'ok del tecnico), ma non certo quella specie di mancanza di rispetto recapitata dall'Inter che, col vento in poppa soffiato da una stampa che ribadiva come la Roma fosse obbligata a vendere, abbozzò una proposta irriguardosa.
Poi chiude il mercato, a inizio settembre. La Roma non ha venduto nessuno e ha esteso a cifre notevoli il contratto del portiere. Come niente fosse, ricomincia il giro: a giugno duemilaventisei via tutti. E mentre da Trigoria si servivano assist al disfattismo ribadendo un concetto arcinoto e vecchio oramai come il mondo sui paletti dell' UEFA , era già evidente che il mercato invernale avrebbe portato pedine fondamentali in ruoli chiave, per una rosa altamente incompleta in attacco. E non c'erano dubbi che tali operazioni sarebbero state possibili, perché Friedkin già a fine sessione estiva aveva confermato alla dirigenza e all'allenatore la disponibilità a investire.
Apriti cielo! "A gennaio non verrà nessuno!" , sulle note del fastidioso tormentone secondo cui il mercato di gennaio non produce mai nulla (andate a controllare quanti calciatori della Roma scudetto 2001 furono presi nelle sessioni invernali di mercato. Anzi, ve li ricordiamo di nuovo noi: Candela , Delvecchio , Nakata, Zago , per non parlare di Dacourt, Toni, Nainggolan, El Shaarawy . A gennaio per fortuna non arrivano soltanto Doumbia , Jonathan Silva e Adriano ). Niente da fare, mesi autunnali passati a somministrare oscurantismo psicologico. La Roma descritta come un discount perennemente sull'orlo del fallimento .
Arriva gennaio e in barba alle teorie del "ricordati che devi morire" , il club ha praticamente chiuso l'ingaggio di Raspadori , impegnandosi per oltre venti milioni con l' Atletico Madrid . In attesa di definire con il Manchester United l'accordo per Zirkzee , due calciatori in quota Gasperini che finalmente offrono all'allenatore le soluzioni che ha provato a inventarsi nei primi quattro mesi di stagione.
In estate la Roma farà mercato anche in uscita, e se ci pensate sarà la prima volta nell'era Friedkin in cui si venderà un pezzo pregiato (seconda volta se si considera anche Ibanez ). La Roma con Buon ha un accordo flessibile, che viene costantemente monitorato e ridiscusso come ampiamente dimostrato in questi anni. Finora spesso sono state sbagliate le scelte di mercato, ma di soldi ne sono stati spesi tanti. Niente da fare. Fuori dal raccordo, alla parola 'Roma' la gente associa debiti, svendite, plusvalenze e rossi di bilancio . Perché la Roma da dentro si racconta così. Come una società sul cornicione della finestra. Per fortuna che esistono i fatti .
In the box - @augustociardi75

