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Calhanoglu riprende Abraham, è tutto rimandato!

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E’ tutto rimandato al 23 aprile, giorno della sfida di ritorno della semifinale di Coppa Italia. Il destino si compirà nella San Siro nerazzurro. Calhanoglu risponde a Abraham. 1-1 nel “primo tempo” della doppia sfida

Il destro di Calhanoglu patrimonio dell’Unesco

Ruota tutto ad Hakan Calhanoglu e al suo piede destro. E’ questo il senso della serata nerazzurra. Al minuto 67 la fiondata di Hakan, da fuori area, impatta il vantaggio di Tammy Abraham. Un gol simile a quello siglato contro il Monza qualche settimana fa. Un gol alla Calha che, oramai, ci ha messo il brevetto

Il grande ex della sfida si prende il lusso, ed il merito, di regalarsi un gol, in un derby, sotto la Curva Nord bissando il rigore del 4-1 nel derby dello scorso anno, poi suggellato dal pokerissimo di Frattesi. E’ tutta lì l’importanza di una sfida che un’Inter incerottata gioca a sprazzi facendo fatica in alcune situazione, ma sprecando alcune situazioni favorevoli per poter far male ai cugini, rinvigoriti dalla parola derby.

Il faro nerazzurro, neanche a dirlo, è stato Hakan Calhanoglu. Un faro che ha fatto fatica nella prima frazione, anche a causa di compagni di reparto impacciati e fuori ruolo o fuori serata. Frattesi in difficoltà, Barella prima fuori ruolo e poi, comunque non perfetto, anche dopo il passaggio a destra. Nel mezzo la solita sostanza del numero 20 nerazzurro che si prende la gloria in una fiondata di destro sotto la Nord, quella utile per impattare il gol di Abraham e rimandare tutto al ritorno. Il destro di Calhanoglu patrimonio dell’Unesco.

Barella e Frattesi serata no….

I volti della negatività nerazzurra, al netto dell’errore di Bisseck sul gol, sono stati Barella e Frattesi. I due non sono riusciti a far girare al pieno dei giri il proprio motore e lo sviluppo del gioco nerazzurro ne ha risentito, soprattutto nella prima parte di gara.

La disposizione con Barella a sinistra e Frattesi a destra non ha dato i frutti sperati alla causa nerazzurra. Entrambe le mezz’ali si sono ritrovate fuori partita e non sono riusciti, tranne in un colpo di testa di Davide, a rendersi particolarmente pericolosi. Soprattutto Frattesi è parso un lontano parente del giocatore ammirato qualche giorno fa contro l’Udinese.

Nel secondo tempo Davide ha lasciato il campo a Mkhitaryan e, questo cambio, ha “causato” lo spostamento di Barella nel suo ruolo naturale, quello di mezz’ala destra. Anche in questo frangente, mentre l’armeno ha portato vigoria alla manovra, l’italiano è parso lontano dalle sue serate migliori. Parecchio impreciso nella gestione di palloni, anche importanti, che hanno fatto sfumare situazioni che potevano diventare particolarmente interessanti. Il riposo forzato con il Parma potrà aiutarlo a recuperare, mentre potrà aiutare il suo alter-ego nel reparto a riprendersi dopo questa prova opaca.

Un buon pari, ora tutto in 20 giorni

02-23 aprile. Poco più di 20 giorni. Una vita, ma, al tempo stesso, anche un lasso di tempo ristretto. Un lasso di tempo in cui passa la stagione nerazzurra e il futuro della squadra di Simone Inzaghi.

I nerazzurri, infatti, scenderanno in campo al ritorno già consapevoli del loro futuro europeo e, in linea di massima, con un’idea un po’ più precisa rispetto alla lotta in campionato. Il derby sarà incastonato tra la domenica di Pasqua a Bologna e la sfida contro la Roma a San Siro. Sarà un derby che varrà una finale di Coppa Italia. Si ripartirà dal destro di Calhanoglu, patrimonio dell’Unesco e da un buon pari ottenuto in condizioni poco favorevoli, rispetto agli avversari, di giocatori infortunati e/o acciacchati, (vedi Thuram).

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