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Camara e Bove, ecco perchè non è ancora arrivato il loro momento

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AS ROMA NEWS“Matic e Cristante sono troppo simili“. Non è il commento medio ormai trito e ritrito che si può leggere o ascoltare ovunque, ma l’ammissione che lo stesso Mourinho ha fatto qualche giorno fa riguardo alla coppia di centrocampo, che però continua a riproporre.

E non di certo per folle autolesionismo o per convinta ostinazione, ma perchè il tecnico sa che al momento le alternative rappresentate da Mady Camara e Edoardo Bove non costituiscono soluzioni migliori per l’equilibrio della squadra.

In realtà il tecnico, perso Wijnaldum, il giocatore che sarebbe dovuto essere il titolare inamovibile della mediana e che avrebbe portato qualità e dinamismo al centrocampo giallorosso, ha subito pensato di arretrare Pellegrini in mezzo al campo.

Gli infortuni di Zaniolo prima e di Dybala ora hanno impedito anche questa soluzione. Le alternative in mediana dunque restano solo due: Camara e Bove. Il primo però è ancora in ritardo di condizione, oltre che ancora poco addentro al sistema di gioco della squadra. Il secondo invece è considerato ancora troppo acerbo per giocare titolare.

Mou inoltre ha delle gerarchie all’interno del gruppo che difficilmente tende a sovvertire: pensare che un ragazzino come Bove possa soppiantare un veterano come Matic (o Cristante) è piuttosto complicato. Per Mou infatti, oltre alle caratteristiche tecniche, conta molto anche il carisma e la personalità che un calciatore può dare alla squadra all’interno di una partita, oltre alla sapienza tattica.

Per questo ancora non si è affidato a Camara dal primo minuto, e nemmeno al giovane Bove. E’ però probabile che il guineano possa sfruttare queste due settimane di pausa per rimettersi in forma e capire meglio i compiti chiesti dal tecnico. Certo è che, qualora Camara non dovesse vedere il campo nemmeno nelle prossime partite, per lui sarebbe già una mezza bocciatura.

Fino al rientro di Wijanldum però è molto probabile vedere un centrocampo formato da Cristante (o Matic) e Pellegrini. Questa è la formula preferita dal tecnico, a prescindere dalla forza dell’avversaria. Sempre che Zaniolo e Dybala riescano a lasciarsi definitivamente alle spalle i propri guai fisici.

Giallorossi.net – F. Turacciolo

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