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Scherma, Italia sempre al vertice. Fioretto certezza, conferma spada, progressi nella sciabola

La scherma italiana ha vissuto un mese un’importante rivoluzione, con il nuovo presidente Luigi Mazzone che ha deciso per un deciso cambio di quasi tutto lo staff tecnico azzurro. Solamente Dario Chiadò è stato riconfermato alla guida della spada, mentre nel fioretto Simone Vanni ha preso l’eredità molto pesante di Stefano Cerioni. Nella sciabola addirittura doppio CT, con l’incarico suddiviso tra Andrea Terenzio (uomini) e Andrea Aquili (donne).

Grandi cambiamenti, ma un’Italia comunque sempre al vertice, soprattutto nel fioretto. Un 2025 semplicemente perfetto quello dei fiorettisti azzurri, che hanno monopolizzato il gradino più alto del podio negli ultimi quattro appuntamenti. Ha cominciato Alessio Foconi a Parigi, poi Tommaso Marini nel Grand Prix di Torino, successivamente Guillaume Bianchi a Il Cairo ed infine ha concluso il poker Filippo Macchi, che ha conquistato la sua prima vittoria in un Grande Prix proprio a Lima.

Anche in campo femminile il copione è sempre lo stesso. Martina Favaretto si è portato al numero uno del ranking mondiale ed è già salita sul podio per ben quattro volte. Una in più di Anna Cristino, vera rivelazione di questa stagione, con le due azzurre che sono state protagoniste anche nell’ultimo GP di Lima. Non bisogna poi dimenticare i risultati anche delle altre fiorettiste italiane, aspettando Alice Volpi, tornata in pedana da poco e ancora alla ricerca della forma migliore, con l’obiettivo che saranno i Mondiali di luglio.

Ottime indicazioni arrivano anche dalla spada, arma sempre molto solida per quanto riguarda i colori azzurri. Al femminile Giulia Rizzi si è confermata quasi sempre al vertice ad ogni gara di Coppa del Mondo, ma segnali positivi sono arrivati anche da Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e soprattutto Sara Kowalczyk, che ha saputo salire per la prima volta in carriera proprio nella tappa iniziale di Coppa del Mondo a Fujairah.  Una prima volta è stata anche quella di Davide Di Veroli, che finalmente si è sbloccato in Coppa del Mondo, trionfando nella tappa di Heidenheim. Lo spadista romano è stato certamente il migliore per distacco tra gli azzurri, riuscendo anche a salire sul podio e guidando la squadra anche sul podio nell’ultima prova a Budapest, risultato decisamente importante e che mancava da troppo tempo.

Nella sciabola si è un po’ continuato a vivere di alti e bassi. Qualche segnale è arrivato soprattutto nelle prove individuali, con anche i podi raggiunti in campo femminile da Chiara Mormile e Michela Battiston e al maschile da Michele Gallo. Inoltre sono poi arrivati una serie di risultati comunque di valore e che fanno comunque ben sperare in ottica futura e che possono portare un po’ più di entusiasmo per le gare a squadre, dove i quartetti azzurri balbettano ancora un po’ troppo. L’estate ricca di appuntamenti si avvicina sempre di più.

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