Udine con la scherma ci ha preso gusto
Chiusa con successo la Coppa del mondo U20 di scherma, Udine può sognare ancora più in grande. La diciassettesima edizione della manifestazione, ospitata al quartiere fieristico dal 6 al 8 gennaio, è stata un vero trionfo, con oltre 800 atleti e 1.400 persone che hanno soggiornato nelle strutture cittadine, per un indotto economico non indifferente per il capoluogo friulano.
Numeri che hanno reso Udine la capitale internazionale della scherma, seconda, per presenze, solo ai Campionati del Mondo, e che possono aprire nuovi scenari, ancora più importanti ed ambiziosi. Del resto, in quasi 20 anni, la nostra regione ha ampiamente dimostrato di avere notevoli capacità organizzative e di poter ambire a qualcosa di più. A confermarlo è anche il presidente della Federazione italiana scherma, Paolo Azzi.
«Udine – spiega – è pronta a ospitare qualcosa di più di una Coppa del Mondo Under 20 e siamo aperti a ogni possibile forma di sviluppo della già eccellente proposta organizzativa che Udine offre. Immaginare un grande evento giovanile, penso ad esempio a un Europeo Cadetti e Giovani, certamente non è utopia per una città che da tanti anni assicura una manifestazione di qualità, come la prova di Coppa del mondo U20 ha dimostrato di essere, consacrandosi ancora, ove mai ve ne fosse stato bisogno, in quest'ultima edizione.
Intanto ci teniamo stretta la certezza che il Friuli si è consolidato come apprezzato e ormai immancabile appuntamento del circuito iridato giovanile, non escludendo assolutamente nuove opportunità. Un grazie a Paolo Menis e a tutto il Comitato organizzatore, che per questa tappa hanno fatto uno sforzo veramente importante».
Meno probabile, invece, ma non impossibile, che Udine possa ospitare una tappa assoluta. «Realisticamente continua ancora Azzi – per la Coppa del Mondo Assoluti, così come per Europei e Mondiali Senior, si tende a orientare l’assegnazione verso le grandi città o location storicamente in calendario. Ma ciò non vuol dire che Udine non possa proporsi anche per futuri eventi di ancor più ampio respiro».
La tappa che si è appena conclusa, organizzata dal comitato regionale Fis presieduto da Paolo Menis, con il sostegno della Fis, della Regione, dei Comuni di Udine e Martignacco e un gruppo di sponsor provati, ha richiamato un numero inaspettato di partecipanti (oltre 200 in più rispetto a quelli attesi), tanto da costringere il comitato organizzatore a ricercare una sede più capiente del Palaindoor Bernes di Udine dove era stata originariamente programmata).
Un campionato europeo o mondiale, sia giovanile che seniores consentirebbe una programmazione senza sorprese, visto che il numero di partecipanti è già calcolabile in base al numero di qualificati per nazione. —
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