Scherma, il trofeo Luxardo lascia la Kioene arena di Padova e finisce a Selvazzano
Dopo 63 anni, proprio mentre Padova diventa Capitale europea dello Sport 2023, il trofeo Luxardo di scherma si trasferisce a Selvazzano. Si tratterà probabilmente di una parentesi, ma capita proprio quando la città del Santo si prepara a essere il fulcro delle manifestazioni sportive in Italia. Grazie alla nomina ottenuta mercoledì a Bruxelles, infatti, molti tornei esclusivi saranno ospitati dagli impianti sportivi padovani. Non il trofeo Luxardo, tra i più importanti in Italia e sicuramente sul podio tra quelli presenti a Padova da più tempo, insieme al meeting di atletica e alla maratona del Santo. È una gara valevole per la coppa del mondo di scherma.
Il motivo del trasloco
Il motivo del trasloco è banale: la Kione Arena, che ospita da anni la competizione, nel weekend dal 3 al 5 marzo è occupato per una partita della Pallavolo Padova. Nonostante i tentativi dei dirigenti e degli organizzatori del trofeo, non è stato possibile spostare il match, già calendarizzato in anticipo rispetto al torneo di scherma.
La gara compie 63 anni
Il Luxardo è un trofeo che da 63 anni riunisce a Padova i migliori sciabolatori di ogni nazione. Dopo la sua nascita è uscito presto dai confini nazionali, diventando un insostituibile momento di incontro per generazioni e generazioni di schermidori di tutto il mondo. Campioni che si sono alternati sulle pedane padovane grazie alla lungimiranza di Franco Luxardo, allora giovane schermidore dell’Accademia Comini e oggi “patron” della manifestazione, cresciuta con lui e con la collaborazione del Petrarca Scherma. Niente Kione quindi, la manifestazione si trasferirà molto probabilmente negli impianti sportivi “Antonio Ceron” di Selvazzano Dentro.
La delusione del Petrarca scherma
«Siamo delusi, perché eravamo convinti di poter trovare una soluzione» afferma Gianni Ferrero, dirigente del Petrarca Scherma, «anche perché speravamo di poter partecipare in qualche modo agli eventi che riguarderanno Padova Capitale dello Sport. Questo ci dispiace molto, ma ora speriamo di riuscire a chiudere per la nuova sede e poter tornare a Padova il prossimo anno». Smentita l’ipotesi che ci fossero problemi di risorse a bilancio da parte del Comune: «Nessun problema con l’Amministrazione» conferma Ferrero, «anzi, ci è stata garantito un aiuto per l’organizzazione dell’edizione 2023. Spero solo che il prossimo anno ci si possa organizzare meglio».
«Capisco la delusione, ma il nostro obiettivo per Padova Capitale europea dello Sport è quello di coinvolgere tutta la provincia» commenta l’assessore Diego Bonavina, «portare da un’altra parte questa edizione agevola questa politica. Per quanto riguarda i soldi in bilancio, faremo uno scostamento all’inizio del 2023 e avremo tanti sponsor disposti a investire. Non ci saranno problemi».

