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Belluno, via libera al nuovo palazzetto per scherma e ginnastica artistica

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BELLUNO. Via libera al Pala De Mas bis. È stato pubblicato l’elenco dei progetti ammessi alla seconda fase del bando “Sport e inclusione sociale”, finanziato con fondi Pnrr, cui il Comune di Belluno aveva partecipato presentando la costruzione di un palazzetto dietro al De Mas. Il progetto è stato ammesso alla fase concertativo-negoziale, ovvero quella in cui saranno decisi i finanziamenti per ciascun intervento ammesso. Una decisione che il ministero prenderà considerando i progetti ma anche i tempi di realizzazione e le modalità di attuazione degli interventi.

Considerando la tipologia di struttura che il Comune propone di realizzare, non dovrebbero esserci problemi a ottenere il finanziamento di un milione e mezzo di euro che coprirà quasi interamente la spesa. Palazzo Rosso, in ogni caso, ha già comunicato in fase di presentazione della domanda la disponibilità a cofinanziare l’intervento.

Il bando era dedicato ai Comuni capoluogo di provincia e a quelli con popolazione superiore ai 50 mila abitanti. Era aprile quando l’allora assessore allo sport, Marco Bogo, lavorò con gli uffici allo studio di fattibilità per costruire una struttura di 820 mq, adiacente al De Mas. Una zona centrale, dotata di tutti i sottoservizi, su terreno del Comune e con destinazione adeguata da Piano regolatore. Il bando prevedeva anche di destinare i nuovi impianti ad almeno tre discipline: Palazzo Rosso ha indicato la scherma, la ginnastica artistica e le arti marziali.

Discipline che oggi non hanno uno spazio loro dedicato, il che significa investire una parte del tempo in palestra per posizionare le attrezzature e riporle a fine allenamento.

Il nuovo palazzetto andrà ad occupare una parte del parcheggio a pagamento dietro al De Mas: basterà eliminare due file di stalli.

«Questa nuova struttura non risolverà tutti i problemi di spazi per lo sport, ma va nell’ottica di aiutare tutte quelle realtà che oggi non hanno una palestra dedicata e devono sistemare le attrezzature ad ogni allenamento», spiega Bogo. Soddisfatto, perché un altro progetto troverà copertura economica e arricchirà l’offerta di spazi per lo sport.

I tempi per realizzare il palazzetto saranno stretti, perché il Pnrr prevede un cronoprogramma ferreo per la progettazione e l’esecuzione dei lavori. Le opere devono essere ultimate entro il 2026 per non perdere i finanziamenti.

«I tempi sono stretti, ma ci sono», assicura Bogo. «Non si tratta di una struttura complessa. Di sicuro è una buona notizia per la città». Lo dice, Bogo, dopo cinque anni passati da assessore a Palazzo Rosso, a cercare (e trovare) i finanziamenti per rinnovare gli impianti per la città.

«Negli ultimi cinque anni sono stati risolti alcuni problemi, e non posso che esserne felice», conclude. «Siamo intervenuti sulla sicurezza in piscina, il Palasport è stato rinnovato dal punto di vista energetico, sono finanziati gli interventi per la Spes arena, il Polisportivo, la palestra all’ex caserma dei vigili del fuoco. Anche questa, una struttura che garantirà nuovi spazi per lo sport nella nostra città».

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