L’Udinese aspetta il 3-0 del giudice sportivo, la Salernitana già prepara il ricorso
UDINE. La Salernitana è pronta a fare ricorso, non si distrae neppure nel giorno delle rivelazioni sul possibile acquirente che potrebbe risolvere il caso della cessione entro il 31 dicembre richiesta dalla Figc per rispettare il “patto” al momento dell’ammissione al massimo campionato, concessa lo scorso giugno solo a fronte di un disimpegno della vecchia proprietà (attraverso un trustee), quella di Claudio Lotito che, possedendo già la Lazio non può – logicamente – avare nel proprio “portafoglio” un altro club di A. Così adesso si parla dell’intervento dell’imprenditore Domenico Cerruti, ex patron dell’Agropoli. Dettagli.
In chiave friulana interessa un altro risvolto dopo la partita non giocata contro l’Udinese martedì sera, quando la Salernitana non si è presentata allo stadio Friuli per obbedire al diktat dell’Asl locale che l’ha bloccata alla partenza per la positività di due giocatori, positività dai successivi tamponi molecolari che hanno confermato l’esito dei precedenti test seppur non aggravando la situazione con ulteriori casi di contagio.
A livello strettamente procedurale, la partita si è formalmente svolta, seppur in assenza di una squadra, quella ospite, con tanto di spalti aperti al pubblico. L’arbitro Camplone ha fischiato l’inizio e la fine anticipata del match dopo trequarti d’ora, provvedendo a inoltrare il proprio referto al giudice sportivo Gerardo Mastrandrea che provvederà nelle prossime ore ad emettere il proprio comunicato, nel quale troverà spazio – seguendo i casi precedenti – il 3-0 a tavolino per l’Udinese.
Ma la Salernitana, come anticipato, ha già mosso i primi passi per rigiocare la partita allo stadio Friuli. Ieri, infatti, il club campano ha ingaggiato uno dei “bomber” del diritto sportivo, l’avvocato Eduardo Chiacchio. «Ho appena ricevuto mandato a procedere – ha svelato il professionista napoletano –. Faremo preannuncio di reclamo per il mancato rinvio della gara con l’Udinese».
Questa la linea di Chiacchio che ha già operato in simili situazioni difendendo il Torino quando i granata saltarono la sfida con la Lazio all’Olimpico, ottenendo di rigiocarla il 18 maggio, due mesi e mezzo dopo. «Ogni causa fa il suo corso, ciascuno ha i propri diritti da far valere e soprattutto ogni fattispecie è diversa. Le cause vanno fatte con riservatezza e non commento le dichiarazioni del dirigente dell’Udinese, Pierpaolo Marino», ha concluso il legale.
Chiaro il riferimento alla “punzecchiata” del dt bianconero: «La Salernitana lunedì avrebbe dovuto prendere un charter e non un aereo di linea, come prevede l’articolo 4 del protocollo Covid della Lega, che stabilisce che le società devono usare voli privati, e siccome il provvedimento dell’Asl era di impedire il viaggio sul volo di linea, con un charter la Salernitana avrebbe potuto essere regolarmente al Friuli già alla vigilia della partita».

