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Di Francisca-Errigo: sorelle d’Italia al veleno, scherma azzurra nel caos

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Sorelle d'Italia (della scherma)
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Sorelle d’Italia, l’Italia si pesta. Per fortuna a parole, ma volano gli stracci nel Dream Team del fioretto femminile azzurro. Veleni sparsi, vecchi bisticci, una rivalità mai risolta. Elisa Di Francisca VS Arianna Errigo. A meno di sei mesi dalle Olimpiadi di Tokyo 2020 le due pluripremiate atlete si scambiano colpi più o meno proibiti. Ancora una volta, come tante altre volte è la scherma italiana a diventare un vespaio di polemiche, come da tradizione.

E’ stata Elisa Di Francisca a innescare la miccia con un’intervista al «Corriere dello Sport». «Non c’è gioia, sono abbastanza incazzata per come stanno andando le cose: prima facevamo l’inno e cantavamo, ballavamo e il tutto creava gruppo; adesso ognuna si fa gli affari propri. Non mi farà risultare simpatica questa uscita? Chissenefrega, tanto mi è rimasto poco». Alè, colpo al cuore della Errigo. Che ha replicato piccata e risentita con un lungo post su Facebook. «Purtroppo mi trovo a rispondere pubblicamente ad un articolo che avrei preferito non leggere. Non voglio soffermarmi troppo sulle cose dette da Elisa perché ognuno ha le sue idee, per quanto strampalate mi possano sembrare. Quello che mi sento di dire è che probabilmente se il mio obiettivo fosse veramente quello di compattare la squadra, proverei a rivolgere parola alle mie compagne invece di andarle ad incolpare sui giornali».

Un colpo a testa. Si riparte. E Arianna va oltre. E continua: «Quindi, se posso darle un consiglio, è di rivedere il proprio modo di comportarsi nei confronti delle compagne di squadra e, più in generale, di Nazionale. Inoltre, se fossi in lei, mi concentrerei sul lavoro, anziché disperdere energie in polemiche inutili, soprattutto adesso, che ha un compito molto importante, che è quello di fare l’ultimo assalto della gara a squadre, cosa che non le sta riuscendo nel migliore dei modi». Poteva forse la Di Francisca lasciare perdere? No. E dunque: «Arianna è una bambina cattiva e capricciosa…» ha detto a «Repubblica».

C’eravamo tanto odiate, la storia è nota. Elisa e Arianna, la regina e la principessa del fioretto italiano, non si sono mai sopportate. Costrette a convivere in nazionale, non hanno mai nascosto il reciproco fastidio che provano l’una per l’altra. Già ai Mondiali di luglio 2019 – dopo la finale persa di una stoccata con la Russia – Elisa Di Francisca si era lamentata pubblicamente («Non siamo ancora una squadra», sbottò), con Arianna Errigo che aveva abbozzato. Troppo diverse, troppo lontane caratterialmente per provare ad andare d’accordo, anche soltanto a nome dello spirito di squadra. 31 anni, di Monza, la Errigo; 37, di Jesi, culla della scherma, la Di Francisca. Quando si sono affrontate, ci sono state sempre scintille. Memorabile la finale dell’Olimpiade di Londra 2012: se le diedero (col fioretto) di santa ragione, alla fine la medaglia d’oro andò alla Di Francisca, non senza polemiche della Errigo. E dire che prima di quella finale le due erano – se non amiche – almeno alleate con lo stesso obiettivo di spodestare la Migliore, Valentina Vezzali.

Questo scambio di «bacchettate» non fa che aumentare la tensione in una squadra – quella della scherma femminile – che si presenterà in pedana con ragionevoli ambizioni di vittoria. Proprio per questo il ct della Nazionale di fioretto Andrea Cipressa è uscito allo scoperto su Facebook, parlando di una «sana convivenza» che diventa l’obiettivo comune e provando a fare da paciere: «Lavoro con dei campioni, lo so bene, ognuno di loro si sente una “prima donna”, probabilmente lo è, individualmente. Ma quando si fa squadra, la prima donna è la squadra. Con un obiettivo comune. Non c’è spazio per acrimonia!». Invece lo spazio c’è eccome, e c’è una sola certezza: tra le due ex amiche non finisce qui.

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