Jessica Springsteen, la figlia del boss è argento nell’equitazione a Tokyo 2020
A casa Springsteen è arrivata una medaglia olimpica. Oltre a tutti i premi del mondo dello spettacolo che sono stati vinti da papà ora anche la figlia Jessica porta a casa un riconoscimento unico. Ha vinto l’argento con la squadra americana di equitazione in un finale all’ultimo salto vinto dalla Svezia con il Belgio al terzo posto.
È stato decisivo il contributo della figlia d’arte nella gara statunitense. La 29enne, che ha ereditato la passione per i cavalli da mamma Patti Scialfa, era in sella a Don Juan van de Donkhoeve e ha condiviso lo sforzo con Ward MacLain e Laura Kraut.
L’individuale non era andato bene, non era entrata in finale. «Non solo sono le mie prime Olimpiadi», aveva detto, «ma è anche la prima volta che gareggio in un torneo per squadre nazionali. Ci si sente decisamente più nervosi, ma essere in una squadra con Farrington, Ward e Laura Kraut, che hanno un’incredibile esperienza, mi ha dato molta fiducia». Alla fine è andata bene.
Jessica Springsteen era stata riserva a Londra e non aveva partecipato a Rio. La convocazione per gli Stati Uniti ai giochi di Tokyo è arrivata anche al piazzamento al terzo posto al Rolex Gp Roma, a Piazza di Siena.
Il cognome conta relativamente, possibilità economiche a parte. «È una campionessa e una concorrente seria» dicono gli esperti. La sua specialità sono gli ostacoli. Jessica, che compie trent’anni il 30 dicembre, è in sella da quando aveva 4 anni, accompagnando all’inizio la madre che prendeva lezioni, e a 6 ha avuto il suo primo pony. Il tutto nella tenuta di famiglia in New Jersey, dove gli Springsteen si sono rifugiati quando i figli erano piccoli in fuga da Los Angeles.
Con l’Italia ha un rapporto particolare. La famiglia di sua madre, Patti Scialfa, è di origini campane. È anche fidanzata con il collega leccese 34enne Lorenzo De Luca. Con lui, capace di vincere a Piazza di Siena nel 2018, ha passato il periodo del lockdown. Non è un caso che spesso le vacanze degli Springsteen siano in Italia. D’ora in poi ci sarà certamente anche il Giappone nel suo cuore.

