Morta l’imprenditrice Roberta Varuzza, fu campionessa di equitazione
BRUGNERA. Si spegne due mesi e mezzo dopo il padre: la comunità di Maron piange Roberta Varuzza, imprenditrice e campionessa di equitazione, deceduta domenica all’età di 63 anni. Suo padre, il noto imprenditore del mobile Iori Varuzza, era deceduto lo scorso 24 luglio.
Il destino ha voluto riunire velocemente il padre e la figlia pur con due cammini di vita alle spalle molto diversi: Iori Varuzza è infatti deceduto all’età di 94 anni mentre il percorso di Roberta si è spento prematuramente. I due si sono così riuniti alla moglie e madre, Rosina Licia Pivetta, che era deceduta sei anni fa a 79 anni.
Roberta Varuzza era stata negli anni Settanta una dei maggiori talenti dell’equitazione italiana. Partita dal Centro equestre pordenonese di Antonio Corpaci prima e di Anton Schweigl poi, prima di entrare attivamente nell’azienda di famiglia, si era dedicata per un decennio all’equitazione. In breve tempo ottenne i primi successi agonistici nell’area triveneta per poi fare il grande salto vincendo la medaglia d’oro al Campionato d’Italia juniores del 1974 in sella a Orly II.
Con la squadra nazionale l’anno successivo era giunta sesta nella gara a squadre e dodicesima nella gara individuale al Campionato d’Europa juniores che si era tenuto in Austria, sempre in sella a Orly II. Negli anni successivi continuò a gareggiare con altri cavalli.
Dopo Orly II, Roberta ebbe grandi successi in particolare con Larissa con cui gareggiò fino alla chiusura della carriera, decisa anche in seguito alla drammatica morte della cavalla, evento che lasciò nell’atleta un segno profondo.
La famiglia Varuzza ha lasciato un segno indelebile nella comunità di Maron e in tutto il distretto del Mobile: Iori Varuzza era stato tra i fondatori nel 1964 della “Presotto Rino e c.”, e in seguito, insieme ai tre figli, della Friulcassetti Italia, cui si era aggiunta anche la “sorella” Friulcassetti America.
Per il suo impegno nella nascita e sviluppo del distretto del Mobile, Iori Varuzza aveva ricevuto l’onorificenza di Cavaliere del lavoro. Inoltre si era impegnato anche per la comunità brugnerese, assumendo per alcuni anni l’incarico di assessore comunale.
Due mesi e mezzo dopo il padre, la comunità di Maron si ritroverà nuovamente unita per dare l’ultimo saluto alla figlia. Roberta Varuzza lascia le figlie Elisa e Silvia, il nipote Tommaso, il marito Nicola e i fratelli Stefano e Marco con le loro famiglie.
Il funerale sarà celebrato mercoledì 7 ottobre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Maron. Dopo la cerimonia la salma proseguirà per la tumulazione nel locale camposanto.

