Oggi tutti indossiamo le Birkenstock, ma un uomo coi sandali è stato, fino a poco più di un decennio fa, un’immagine non proprio appetibile. Un uomo con sandali e calzini poi, era qualcosa che con la moda non aveva neanche per sbaglio un qualche punto in comune.

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Ma si sa, le cose cambiano. Se volessimo individuare un punto di svolta nella storia della moda, potremmo forse fissarlo nell’uscita numero 10 della sfilata Spring/Summer 2007 di Prada. Un modello con un abito nero portava sotto a un completo nero dei sandali con doppia fibbia indossati con un paio di spessi calzini di lana lavorati a maglia.
L’uscita numero 12 prevedeva le stesse calzature portate con degli shorts corti e larghi.
All’inizio scherno e facce schifate, poi, come sempre succede quando qualcuno introduce qualcosa con un senso nel mondo della moda, nel giro di qualche mese la presenza dei sandali da uomo ha iniziato a moltiplicarsi. E quindi, di conseguenza, anche dei sandali forse per eccellenza, le Birkenstock che da accessorio casalingo hanno iniziato timidamente a conquistare il mondo. Anche con i calzini, con consapevolezza estetica avanguardista e non più come cosplay di quegli esotici turisti del nordeuropa che popolavano in bassa stagione i campeggi lacustri della Lombardia o del Veneto.

Già nel 2013 GQ US si chiedeva se le Birkenstock fossero tornate per restare, e non più come marchio di fabbrica calzaturiero dedicato a fricchettoni e hipster.
Quasi dieci anni dopo possiamo dire senza dubbio che sì, erano tornate per restare e oggi sono più presenti e rilevanti che mai, tra collaborazioni con i più importanti marchi di moda al mondo e un sincero apprezzamento globale per i modelli più classici che vengono indossati ormai ovunque.

Birkenstock 1774

Una storia iniziata lontano nel tempo, nel 1774 in Germania, e basata su idee chiare e semplici: realizzare scarpe funzionali, durature e di qualità. Negli anni ‘30 del ‘900 poi viene introdotto il plantare anatomico che tuttora è il segno distintivo dei sandali probabilmente più amati al mondo.

La collab tra Stussy e Birkenstock
ICON

Oggi l'ampiezza dell'offerta e delle linee è notevole. Oltre ai modelli di cui abbiamo imparato i nomi, Arizona, Boston, Milano, Kyoto ci sono le collaborazioni con i grandi machi del lusso come Rick Owens, Jil Sander, Proenza Schouler e scelte più street come Stussy. Nonché la più attesa e desiderata collab della stagione, che ha provocato la frenesia degli appassionati di moda sin dal giorno della sfilata: quella con Dior disegnata da Kim Jones.

La collab tra Dior e Birkenstock


E poi, sempre parlando di lusso, la nuova linea Birkenstock 1774, in cui riedita lavorazioni e modelli in versione pregiata.

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