Treviso, quasi duemila persone invadono piazza Duomo per festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei
TREVISO. L’ultimo rigore, gli occhi al cielo e poi la sfilata per le strade. A Treviso partono i festeggiamenti poco prima di mezzanotte, non c’è divieto che tenga. In Corso del Popolo si riversano decine di giovani.
Nel giro di dieci minuti si riempie anche piazza Duomo. Quasi duemila persone, saltano e ballano sulla scalinata malgrado il blocco messo in atto dalla polizia locale alla fine di via Battisti. Risuonano i clacson, si accendono fumogeni, si intonano cori da stadio di ogni tipo: “Chi non salta è un Inglese!”.
C’è anche chi si è portato dietro i tamburi e il gioco è fatto: con questa vittoria non c’è divieto che tenga. Le gradinate della chiesa e tutta l’area antistante si trasformano in una curva da stadio. La folla oceanica è praticamente incontenibile, e anche le forze dell’ordine pur presidiando lasciano fare.
Anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, dopo aver annunciato sanzioni e “foto trappole” per chi fosse entrato in auto per i tradizionali caroselli lascia che sia la gioia a sfogarsi per il risultato della nazionale. “Niente multe, festeggiamo”. Commenta lapidario. E allora via di festa, l’Europeo è nostro e anche la città.

