Zebochin, promessa dei tuffi alabardati
TRIESTE Tre medaglie in tre giorni non possono passare inosservate. Il successo al Trofeo di Natale di Lucia Zebochin, juniores di spicco dell’Unione Sportiva Triestina Nuoto, arriva preceduto da un anno particolare fatto di attese, colpi di scena e cambi tecnici ma che all’ultima rassegna di questo complicato 2020 regala tre soddisfazioni placcate argento e bronzo.
Sin dalle prime bracciate alla Bianchi, quando aveva due anni, Lucia è sempre stata affascinata dai tuffi che le catturavano l’attenzione nella piscina a fianco e non a caso “il momento più divertente della giornata” era proprio quello dei salti dai blocchi di partenza delle corsie. A 8 anni, convinta dalla mamma, ecco il primo allenamento dal trampolino e da quel giorno al divertimento si sono aggiunti passione, talento e una bacheca che inizia a riempirsi. Classe 2003 con un futuro tutto da scrivere ma che già può far sorridere la sua nuova allenatrice Sofia Carciotti, l’atleta non nasconde la gioia per i tre podi, dopo quasi un anno lontano dai trampolini: «Mi è mancato tantissimo gareggiare – racconta – e ci tenevo a dare il massimo, soprattutto dalla piattaforma. Sono convinta di poter fare anche meglio di così ma intanto mi godo il momento (terzo posto dal trampolino 1 m e dalla piattaforma, argento dal trampolino 3 m, ndr), ci sarà tempo per affinare la tecnica e rimediare a qualche sbavatura, in generale sento di aver gestito discretamente la competizione. Se me l’aspettavo? L’obiettivo era fare bene ma non mi sarei attesa tanto».
Seppur alle porte del 2021 è comunque presto per programmare l’anno che verrà: «Siamo sempre sul chi va là e l’idea che da un giorno all’altro possa nuovamente richiudere tutto lascia poco spazio ai pronostici così, più che pormi un obiettivo fisso, penso a migliorare tecnicamente e in questo, l’aiuto della mia nuova allenatrice sarà determinante: con lei ho già stretto un ottimo rapporto e visti i presupposti direi che siamo partite con il piede giusto».
Le incognite del 2020 hanno inghiottito anche la scuola dentro un monitor: Lucia è al quarto anno al Carducci, ma le idee della tuffatrice sono già indirizzate all’Università, dove vorrebbe iscriversi a infermieristica. Tuffo notevole, visto il periodo, che dà prova di grande altruismo e generosità; intanto però, non parlatele di Dad: «Non c’è storia con la vera didattica – commenta – appena adesso abbiamo ripreso un ritmo abbastanza normale. Vivere la scuola assieme ai compagni è tutta un’altra cosa. Spero di ritornare presto in classe». —

