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In Toscana ripartono calcetto, spettacoli e balli di coppia

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In Toscana ripartono calcetto, spettacoli e balli di coppia

FIRENZE. Nei circoli e nelle case del popolo si torna a giocare a briscola. Purché si indossi la mascherina e ci si “igienizzi” bene le mani. Da oggi sui torna anche a giocare a calcetto o pallacanestro e pure a ballare in coppia, ma solo se si è congiunti. Visto che in Toscana, con le riaperture delle attività e la fase 3 non ci sono stati picchi di infezioni, il presidente della Regione, Enrico Rossi firma un’ordinanza che segna un altro passo verso il ritorno alla (quasi) normalità. Si allargano le possibilità di socializzazione grazie all’ordinanza numero 70. Al punto che si potrà andare a un concerto o al cinema all’aperto senza mascherina a patto di poter mantenere le distanze di sicurezza: un metro almeno. Meglio ancora se un metro e 80.

SPORT DA CONTATTO

Da oggi in Toscana è consentita la ripresa degli sport «di contatto» con una serie di regole differenziate per gli allenamenti e per le gare. Per ogni singola disciplina - fa presente la regione - ciascuna federazione sportiva ha approvato specifiche regole. Tuttavia ci sono norme generali che valgono per tutti. Eccole:

  1. l’accesso alla sede dell’attività sportiva è consentita solo in assenza di sintomi - febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione del gusto e olfatto - nei 3 giorni precedenti all’allenamento o della gara;
  2. al momento dell’accesso all’impianto deve essere rilevata la temperatura corporea;
  3. con temperatura corporea superiore a 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso:
  4. il registro delle persone presenti agli allenamenti o gare (atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti e così via) deve essere mantenuto per almeno 14 giorni;
  5. le informazioni devono essere comprensibili anche gli atleti stranieri;
  6. frequente igiene delle mani; starnutire/tossire nel gomito; non toccarsi occhi, naso, bocca con le mani; non condividere borracce, bicchieri, bottiglie;
  7. mantenere la distanza di 1 metro quando non si svolge l’attività fisica e (se possibile) di 2 metri quando si svolge attività fisica;
  8. frequente sanificazione di locali e aree comuni e macchinari, attrezzature per l’esercizio fisico;
  9. riporre indumenti e oggetti personali nella propria borsa, anche quando riposti nell’armadietto personale.
  10. precise norme per il ricambio e il ricircolo d’aria sono imposte a proposito dell’affollamento e del tempo di permanenza nei luoghi al chiuso.

CINEMA ALL’APERTO E SPETTACOLI DAL VIVO ALL’APERTO

Per gli spettacoli dal vivo all’aperto e per i cinema all’aperto da oggi agli spettatori è consentito non indossare la mascherina di protezione a patto che sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale (di almeno 1 metro).

SPETTACOLI IN LUOGHI CHIUSI

La capienza massima per gli spettacoli al chiuso è di 200 persone per «ogni singola sala». Tuttavia questa capienza da oggi «può essere superata - si legge nell’ordinanza della Regione - fino al raggiungimento di un numero massimo di spettatori pari a un terzo della capienza complessiva, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, qualora sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale (di almeno 1 metro) fra gli spettatori».

Facciamo un esempio concreto: se una sala ha una capienza massima di 900 persone e le sedie possono essere disposte in modo tale da garantire la distanza di 1 metro fra spettatori, la capienza della sala per gli spettacoli al chiuso diventa di 300 posti.

IL BALLO DI COPPIA

Da oggi regole meno restrittive anche per il ballo di coppia. Tango, salsa, balli caraibici in generale tornano in pista ad alcune condizioni: il ballo di coppia «senza distanziamento - ordina la Regione - è consentito solamente fra congiunti e in tutti gli spazi all’aperto nelle discoteche, nei locali destinati all’intrattenimento, nelle sagre, alle feste paesane, negli stabilimenti balneari».

Resta possibile, però, nelle discoteche ballare distanziati (non in coppia) secondo le regole già fissate a giugno.

LE SAUNE

Si può anche tornare in sanua da oggi. L’apertura delle saune - precisa la Regione - è consentita in «qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata in modo da essere sempre fra gli 80° e i 90°». Per le altre regole igieniche valgono quelle già fissate il 10 giugno 2020.

GIOCO DELLE CARTE NEI CIRCOLI E NEI LOCALI

Si può tornare a giocare a carte in pubblico anche in Toscana. Da oggi - è la previsione della nuova ordinanza di Rossi - è consentito «l’utilizzo delle carte da gioco purché sia indossata la mascherina protettiva e sia effettuata una minuziosa igienizzazione delle mani con il gel igienizzante da posizionarsi vicino ai giocatori. L’igienizzazione - precisa l’ordinanza - deve essere effettuata prima, durante e dopo lo svolgimento del gioco». Inoltre è «consigliata una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con mazzi nuovi». Almeno sarà anche difficile barare oltre che infettarsi.

GIORNALI

Tornano i quotidiani nei bar e le riviste dai parrucchieri e dai barbieri. Come pure i depliant negli studi professionali, negli hotel, o negli stabilimenti balneari. Stabilisce l’ordinanza:

«È consentita la messa a disposizione di giornali, riviste, depliant o altro materiale cartaceo per la lettura o consultazione pubblica da parte dei clienti nei pubblici esercizi (bar, pizzerie, ristoranti, esercizi commerciali), degli studi professionali, delle attività di parruchieri, estetisti, tatuatori, degli stabilimenti balneari e, in generale, di tutte le attività aperte al pubblico o che prevedano la fruizione da parte di clienti».

Ma devono essere rispettate due condizioni: 

  1. deve essere indossata la mascherina protettiva;
  2. prima e dopo l’utilizzo dei quotidiani/riviste/depliant sia effettuata «una minuziosa pulizia delle mani con acqua e sapone o con gel igienizzante da posizionarsi nelle vicinanza» del materiale cartaceo.

PROCESSIONI RELIGIOSE E CORTEI STORICI

Da oggi possono riprendere anche le processioni religiose e i cortei tradizionali e rievocativi. Ma i partecipanti (figuranti nel caso dei cortei) e gli spettatori «hanno l’obbligo di rispettare il distanziamento interpersonale e, se non c’è la possibilità di rispettare in modo costante questa distanza, allora devono indossare la mascherina». A questo proposito - si legge nell’ordinanza del presidente della Regione - gli organizzatori delle processioni o dei cortei «adottano un’idonea informazione sugli obblighi di distanziamento e di utilizzo delle misure di protezione personale e organizzano la correlata vigilanza» per il rispetto di queste distanze.

CONCORSI PUBBLICI

È consento lo svolgimento dei concorsi pubblici nel rispetto di queste disposizioni:

  1. informare i candidati sulle misure di prevenzione adottate (prima del concorso) tramite siti, mail o portali dedicati;
  2. obbligo per candidati, esaminatori e personale di supporto di indossare mascherine di protezione FFP2/FFP3 senza valvola per tutta la durata della prova;
  3. dividere i locali di identificazione dei candidati da quelli della prova; prevedere (se possibile) accessi divisi per scaglioni dei candidati; 4) accessi scaglionati dei candidati: ogni bancone massimo 100 persone in un’ora (con 4 fasce orarie diverse).
  4. Gli effetti personali dei candidati dovranno essere riposti in buste di plastiche;
  5. i candidati dovranno stare ad almeno 1,8 metri e dovranno avere almeno 4 metri quadrati
  6. il materiale cartaceo sarà consegnato da personale addetto dopo accurata igienizzazione delle mani;
  7.  i compiti verranno riconsegnati al personale addetto che li ritirerà al posto del candidato dietro cenno del capo;
  8. le prove orali si svolgeranno in presenza, con distanziamento di sicurezza fra commissari e candidati;
  9. i candidati devono autocertificare non avere sintomi Covid (febbre, tosse, etc) e di non essere stati sottoposti a provvedimenti di prevenzione da contagio come quarantena o autoisolamento domiciliare.

IMPIANTI DI RISALITA

Gli impianti a “fune” di risalita a uso turistico, sportivo e ricreativo (le funivie, gli skylift etc) e la loro gestione è effettuata secondo le regole stabilite a metà giugno.

LE RACCOMANDAZIONI

Comunque dove è previsto il distanziamento interpersonale di 1 metro, la Regione consiglia la distanza di almeno 1,8 metri. Inoltre la Regione ricorda che l’utilizzo della mascherina protettiva è «obbligatorio in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico nonché in spazi aperti, pubblici o privati, aperti al pubblico, se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza minima di 1 metro».

“L’evoluzione del quadro epidemiologico in Toscana anche a seguito di numerose attività che sono ripartite – ha sottolineato l’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli - ci consente di allargare le opportunità al punto che nella nostra regione; per esempio, tornano gli sport di contatto, come il calcetto, la possibilità del ballo di coppia tra congiunti, il gioco delle carte, la lettura dei quotidiani nei luoghi pubblici, la sauna, allargamento del numero di spettatori per gli spettacoli, lo svolgimento di processioni. Naturalmente a ognuna di queste riaperture corrisponde un quadro di prescrizioni necessario per svolgere le attività in sicurezza per la prevenzione e riduzione del rischio di contagio”.

 

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