La mia World Cup
La World Cup è un evento molto particolare, quasi unico, da cui puoi tornare a casa dopo due giorni come dopo piu’ di un mese, essendo uno dei pochi tornei a eliminazione diretta. Era decisamente il mio obiettivo qualificarmici dato che pensavo fosse un evento molto buono per le mie caratteristiche, e una volta avuta la Wild Card ad aprile dalla FSI (grazie) è cominciata la preparazione, e il lavoro messoci si è visto. Il primo round con Samadov è stato quello di un vero professionista contro un giocatore più inesperto, in cui ho creato la mia chance nella prima partita e poi ho controllato bene nella seconda. Il secondo con Niemann è stato quello che ho giocato meglio e in generale devo dire in controllo e il risultato è stato meritato. Il terzo con Adams l’ho approcciato molto male in entrambe le partite ma per fortuna la testa c’era e ho combattuto come si deve ed è bastato. Il quarto con Sevian è stato un vero 50 e 50 in cui dopo due scialbe patte a tempo lungo ci siamo scambiati vittorie negli spareggi, motivo per cui potrei avere davvero molti rimpianti ma che in realtà mi lascia solo sensazioni positive per avere giocato 50/50 con un 2700 dimostrando che con Hans non è stato un caso. Giocare a Goa poi è stato piacevole e le condizioni di gioco sicuramente buone, e ora farò di tutto per qualificarmi alla prossima Coppa del Mondo tra due anni, perché si può fare ancora di meglio ????

