Pallacanestro, Trieste con due anime ha il passo da play-off
TRIESTE La Pallacanestro Trieste ha intenzione di vivere i play-off in prima fila. Le due partite vinte a Torino raccontano che la squadra di Jamion Christian si sta dotando di qualche arma in più rispetto alla deludente stagione regolare. A cominciare dalla mentalità. In gara1 ha disputato un primo quarto sul velluto grazie alla vena nel tiro da tre punti e poi si è vista rimontare. In diverse altre occasioni, in trasferta, quella sarebbe stata una catastrofe annunciata.
Stavolta Trieste ha avuto nervi saldi e l’accortezza di mettersi nelle mani di chi in quel momento avrebbe potuto traghettarla al successo. Da una parte la lucidità di Ruzzier e la concretezza di Filloy, dall’altra parte l’intraprendente sregolatezza dei due stranieri.
Due anime, quella dei due esperti e quella degli stranieri, apparentemente in contrasto ma che hanno finito con il produrre un risultato positivo. Non si è cercato di ingabbiare dentro recinti chi per istinto non gradisce redini troppo strette sul collo (Reyes e Brooks), non si è lasciato passivamente che dal cinque contro cinque si passasse all’one man show sconvolgendo gli equilibri.
Insomma, un mix che ha funzionato anche perchè i protagonisti sembrano essere arrivati all’appuntamento dei play-off in buone condizioni atletiche e psicologiche. Resta ancora molto da fare e la gara di domani sera sarà fondamentale per capire fino a che punto Trieste è matura. Dare per scontato il 3-0 forti del fattore campo sarebbe fare un favore a Franco Ciani e alla sua squadra, fatta di gente orgogliosa che non ha voglia di chiudere l’avventura con il cappotto del 3-0. L’intensità agonistica dimostrata a Pepe e compagni fa capire che proveranno a dire ancora qualcosa.
L’ex coach biancorosso in questi giorni sottolinea la consistenza del roster di Christian e non la fa per ruffianeria nè per procurarsi alibi. Semplicemente ricorda che quello tra Torino e Trieste è il quarto di finale più equilibrato in assoluto dei play-off. La Reale Mutua vede i biancorossi come “falsi quinti”, considerando le lunghe assenze di Reyes e Vildera e un girone della regular season rivelatosi più competitivo rispetto a quello dominato da Trapani e che vedeva in lizza, appunto, i piemontesi.
Chiudere la serie domani sera permetterebbe a Trieste di recuperare le energie. In gara2 Christian ha risparmiato qualche minuto a Ruzzier (11 minuti per Bossi) a Filloy ma rimane sempre enorme la differenza tra l’impiego del primo quintetto e dei cambi. Cinquantaquattro minuti in tutto per gli uomini alzatisi dalla panchina. Tra gli starter Brooks ha tenuto il parquet per 36 minuti, probabilmente uno dei picchi dell’anno in casa biancorossa.
Trieste è tra le squadre che stanno spremendo di più i titolari. Lo sta facendo, ad esempio, più di Forlì che pure deve giocare senza uno straniero, Kadeem Allen, e ha dovuto reinverntarsi le rotazioni. Per ora questo non rappresenta un problema ma potrebbe diventarlo se la serie dovesse allungarsi.
La partita di domani sera sarà anche un test per il pubblico del PalaTrieste. La società stavolta ha fatto la sua parte con una promozione per cercare di portare più gente al palazzo. Ieri è iniziata anche la promozione all’Università. Al PalaRuffini l’altra sera c’erano meno di 1300 persone sugli spalti nonostante fosse una partita già della serie “dentro o fuori”.
Venerdì sera Trieste può mostrare un altro argomento per il quale dovrebbe proseguire il cammino in questi play-off. Ognuno dovrà essere attore. In campo e fuori.

