Pallacanestro Trieste, il count-down è ormai cominciato: da domenica a Torino saranno tosti play-off
TRIESTE Da adesso i calcoli non contano più. Domenica saranno già play-off e la Pallacanestro Trieste dovrà affrontarli concedendo alla Reale Mutua Torino il fattore campo nei primi due confronti. Fondamentale spuntarla almeno in una delle due gare per poi cercare di chiudere la serie in casa davanti al popolo del PalaTrieste. Coach Christian ha tutti a disposizione, le due settimane tra la fine della fase a orologio e l’inizio dei play-off devono servire anche a omologare la condizione del gruppo, inserire meglio Menalo e collaudare le variabili tattiche che l’ultimo arrivato può permettere, segnatamente l’impiego di Reyes anche da ala piccola per contrastare avversari di buona fisi8cità nello spot “3”. Gli uomini in grado di dare un’impronta ai play-off ci sono, Ruzzier e Filloy su tutti. L’incognita maggiore siede in panchina, per Christian sarà un’esperienza completamente nuova. E il primo confronto sarà con un marpione come Ciani che sa dosare le energie in una serie.
Abbiamo provato ad analizzare tutte le altre partecipanti ai play-off, cercando punti forti, debolezze e match-winner.
TORINO Il punto forte: formazione solida, con l’intelligenza tattica di coach Ciani. Esterni di notevole fisicità. Il punto debole: Kennedy ha saltato partite per infortunio, De Vico sta recuperando, sono state perse le ultime quattro gare. La forma è un rebus. L’uomo chiave: quando Pepe entra in partita, dà la scossa.
FORLÌ Il punto forte: è uno dei gruppi più coesi del campionato, ha vinto il girone rosso e si è portata a casa la Coppa Italia. Ha consapevolezza dei propri mezzi. in panchina una certezza della categoria come Antimo Martino. Il punto debole: Un infortunio ha tolto di mezzo Kadeem Allen e Forlì dovrà affrontare i play-off senza un punto di riferimento offensivo. Il suo forfait obbligherà Cinciarini, 41 anni a giugno, ad aumentare il minutaggio. E, come del resto Magro e Pascolo, potrebbe pagare gli impegni ravvicinati. L’uomo chiave: Xavier Johnson dovrà garantire minimo 15 punti di media.
VIGEVANO Il punto forte: parte con il pronostico contro e può affrontare la serie con animo leggero, però in casa non mollerà. Il punto debole: ha pochi elementi con i crismi del match-winner. L’uomo chiave: Smith. Saprà approfittare dell’assenza di Allen tra gli avversari?
CANTÙ Il punto forte: in un’eventuale serie di semifinale contro Udine avrà il fattore campo. Squadra solida, con cinque uomini da doppia cifra, fisicamente importante. Il punto debole: l’innesto di Moraschini, gran colpo di mercato, ha avuto un impatto ma non ha trasformato Cantù in...Trapani, cioè nell’ammazzacampionato. Il coach Denis Cagnardi è stato messo in discussione settimane fa, rappresenta un incognita come head coach di team da promozione. L’uomo chiave: Baldi Rossi nella fase a orologio si è rivelato uno straniero aggiunto: 14 punti e quasi 7 rimbalzi di media. Si confermerà.
CIVIDALE Il punto forte: ha centrato un fantastico filotto di vittorie nella fase a orologio sulla scia dell’entusiasmo, alimentato dall’ambiente. Il gruppo italiano si è esaltato, la coppia straniera è affidabile, Pillastrini si sta divertendo. Il punto debole: partita con l’obiettivo della salvezza, è cresciuta giornata dopo giornata. Il raggiungimento dei play-off con un possibile appagamento psicologico e la settimana di sosta potrebbero aver spento un po’ dell’ardore ducale. L’uomo chiave: fortissimamente Lucio Redivo.
UDINE Il punto forte: un ottimo coach, una panchina lunga, due piccoli che sono anche eccellenti specialisti del tiro da tre. Il punto debole: come Trieste in trasferta contro le big non ha mai incantato e nei play-off conta. Dovrebbe recuperare Clark per le eventuali semifinali, nel frattempo avrà un assetto sbilanciato a favore dei lunghi facendo convivere Cannon e Delia. L’uomo chiave: Raphael Gaspardo solo a tratti si è espresso all’altezza dei suoi mezzi.
CREMONA Il punto forte: non ha niente da perdere. Ha uomini di categoria, una coppia straniera che assicura punti. Il punto debole: ha lasciato partire i veterani Magro e Musso, ha inserito il varesino Virginio ma non basta a compensare le uscite. L’uomo chiave: il play Sahid ex Varese è un folletto imprevedibile..

