Pallacanestro Trieste in crisi nerissima: si fa battere a domicilio anche dalla Luiss Roma
TRIESTE. Ma allora che diavolo deve succedere perchè la Pallacanestro Trieste apra gli occhi e si renda conto che così non va da nessuna parte? O dovremo sorbirci un altro racconto di settimane di feroci allenamenti e di sconfitte che servono da lezione? Beh, evidentemente Trieste è uno studente irrecuperabile perchè a forza di sbattere la testa contro il muro continua a sbagliare e a perdere.
Gioco dominato per 3 quarti poi il crollo
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Stradomina una partita per tre quarti, sembra poter addirittura scherzare a piacimento con la Luiss Roma e poi appena gli avversari ritrovano gioco e orgoglio emergono i difetti di sempre: i limiti di un allenatore che non ha mai guidato una squadra senior europea, una squadra che non ha personalità e che di fronte alle difficoltà non sa far altro che rifugiarsi in tentativi da tre punti. Ormai in A2 lo stanno capendo tutti. Meno che chi al PalaTrieste ci abita, evidentemente. Si finisce tra i fischi e la Curva Nord che se la prende con Arcieri e Christian.
L’inizio disinvolto
Trieste presenta subito Candussi e Vildera insieme, con Deangeli a marcare Sabin, e gli istituzionali Ruzzier e Brooks. Inizio disinvolto, due minuti e mezzo prima di vedere tentare una tripla sono una sorta di record stagionale. Comincia bene Vildera che in marcatura si prende Cucci, al 4’ primo cambio con i due centri che divorziano: Candussi in panchina per Filloy. Al 7’ sul 15-9 fuori Vildera (8 punti e 7 rimbalzi, pazzesco), dentro Candussi e si rivede Ferrero. Con un gioco da quattro punti di Campogrande (tripla più libero) Trieste torna finalmente ad archiviare un primo quarto chiuso in vantaggio (26-20).
Biancorossi sciolti in attacco
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Biancorossi più sciolti in attacco e con un’altra bomba di Campogrande il vantaggio sale in doppia cifra (33-22 12’). Brooks capitalizza un fallo tecnico fischiato alla panchina romana dove c’è da assistent Ricky Esposito, Campogrande piazza la terza frustata dai 6,75 e Trieste saluta la Luiss e prende il largo (41-24 al 16’). Candussi va a canestro di prepotenza per il 47-30 e magari numeri così se sono nel repertorio andrebbero sfruttati più spesso. I primi venti minuti consegnano una Pallacanestro Trieste più tonica rispetto alle ultime uscite (e fin qua non che ci volesse molto) che sa far muovere la palla in modo fluido, puntando sui lunghi. 52-35.
Vildera l’americano
Vildera continua con il suo periodo da americano raggiungendo la doppia doppia già dopo appena 23 minuti e neanche tutti spesi in campo. Roma a zona, subito frustrata da Filloy. Ventello comodo biancorosso (61-41) per Trieste con doppio lungo e sostanzialmente doppio play visto che Eli Brooks partecipa più concretamente alla circolazione della palla, senza sterili palleggi nè troppe iniziative individuali. Arriva anche una tripla di Ferrero, partita che sembra aver ormai poco da offrire.
Dopo i primi due quarti griffati Vildera prima e Candussi poi, il terzo parziale è di Ariel Filloy che si diverte anche in contropiede. La tripla sulla sirena di D’Argenzio è un timido campanellino non d’allarme ma almeno di attenzione: la Luiss zitta zitta si è portata a meno 11 (70-59).
Roma riduce lo scarto
Roma insiste, riduce ancora lo scarto (77-69 33’), Trieste in attacco adesso fatica e trova buoni punti solo da Filloy. Luiss completamente in partita a sei minuti dalla fine. Quello che sembrava un granitico vantaggio per i biancorossi adesso è un esile malloppo: 78-73. Per reagire i biancorossi cominciano a rinnovare vecchi errori: eccessivo ricorso al tiro da tre punti, errori dalla lunetta. Sabin dai 6,75 rimette i romani lì, 81-78 a poco più di tre minuti dalla fine. Ruzzier dalla lunetta non trema, provvidenziale il successivo rimbalzo difensivo di Vildera ma Trieste spreca il possesso. Tripla di D’Argenzio, brividi, 83-81 a 108 secondi dalla sirena. Non entra il tiro di Brooks, su D’Argenzio che si catapulta sul pallone fallo antisportivo di Ruzzier. Il play tascabile mette i dueli beri impattando ma non viene sfruttato per fortuna l’ulteriore possesso. Sbaglia Ruzzier, sbaglia di un niente Sabin. Terribile attacco di Trieste con Vildera servito male che chiuso da tre avversari prova a servire Brooks ma ormai i 24 secondi sono andati. Trenta secondi alla fine e palla alla Luiss. Ancora Sabin da tre! 83-86 a 13 secondi dalla fine. Ter-ri-bi-le.
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il bonus non è bruciato
Furbescamente Sabin spende un fallo per mandare Filloy in lunetta evitando una conclusione da tre. Ariel mette i liberi. 85-86. Immediato fallo di Brooks ma il bonus non è bruciato. A sette secondi dalla fine fallo su Miska, teoricamente il più battezzabile tra i laziali in campo. Ha il 53% in carriera dalla lunetta. Peccato che proprio stavolta faccia il precisino. 85-88 e 7 secondi. Fallo su Brooks a 4”9 dalla fine, cicca il primo, sbaglia volutamente il secondo. Ma nella lotta a rimbalzo a trascinarsi il pallone fuori sono i biancorossi.

